Il presidente della Regione Valle d’Aosta Renzo Testolin fornisce i dettagli della gestione dei porteur da parte del Casinò di Saint Vincent.
“Come riferisce la Casa da gioco e come da prassi in uso, i porteur svolgono attività di segnalazione e gestione di clienti di alto livello e la loro attività è regolata da contratti specifici.” Il presidente della Regione Valle d’Aosta Renzo Testolin ha così risposto all’interpellanza presentata dai consiglieri dei gruppi La Renaissance Valdôtaine e Lega Vallée d’Aoste sulla “Gestione dei clienti importanti e ruolo dei c.d. ‘porteurs’ presso il Casinò di St. Vincent”.
Testolin ha aggiunto: “Dato per scontato che siano liberi professionisti in possesso di partita Iva, i porteur sono remunerati in percentuale sulla capacità di gioco dei clienti segnalati e non sono aperte linee di credito nei loro confronti. Tutto il sistema di controllo interno è volto a evitare l’aggiramento della normativa antiriciclaggio ed è a sua volta oggetto di controlli nazionali finalizzati al miglioramento continuo delle procedure. Le attività anomale, come previsto dalla normativa, sono oggetto di segnalazione di operazioni sospette. La Casa da gioco dispone degli strumenti necessari per vigilare sulla legalità”.
La risposta di Testolin è stata oggetto di replica da parte di Corrado Bellora (Lega), lo stesso che aveva illustrato in Consiglio Valle i contenuti dell’interpellanza, richiamandone l’attualità alla luce della recente indagine in corso “e che è purtroppo la riedizione di altre, più vecchie”: “Il problema è l’adeguatezza della governance del Casinò. Ieri abbiamo ascoltato in audizione in quarta commissione l’amministratore unico e, al di là della riservatezza dei contenuti e delle notizie su task force e gruppi di esperti, la sensazione è che ci sia una incapacità di gestione efficace. Mi risulta anche che l’Au non abbia sporto querela per i fatti che hanno coinvolto il Casinò, questo dopo che aveva dichiarato ai giornali che lo stesso si sarebbe costituito parte civile. Anche questo fatto è la spia di un atteggiamento random del Casinò, che sembrava uscito dalla bufera (ossia il rischio di fallimento che aveva poi portato al concordato Ndr) grazie all’ottimo lavoro fatto dal presidente del Consiglio (Stefano Aggravi, fautore dell’avvio del percorso concordatario quando era assessore al Bilancio durante la giunta Spelgatti Ndr) ma ora pare che il Casinò stia riprendendo strade che sembravano abbandonate e che sia gestita in maniera non strategica, ma casuale”, ha concluso.





