Papa Leone XIV: ‘Sport non si pieghi a invadenza industria gioco d’azzardo’

Papa Leone XIV lancia un messaggio in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici invernali, soffermandosi anche sull’industria del gioco d’azzardo e sui rischi della gamification.

 

Una lettera in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina nella quale si focalizza l’attenzione anche sulla possibile invadenza nel mondo dello sport dell’industria del gioco d’azzardo e sui rischi della gamification. La scrive Papa Leone XIV che, appunto, tra i tanti e importanti messaggi che lancia, su tutti l’appello a rispettare la tregua olimpica, si sofferma anche sul mondo del gioco in denaro, con indiretto riferimento al fenomeno del match fixing e della manipolazione delle competizioni sportive, e su quello dei videogiochi.

Secondo il pontefice infatti “un rischio particolare emerge quando i vantaggi finanziari derivanti dal successo nello sport sono considerati più importanti del valore intrinseco della partecipazione: la dittatura della performance può indurre all’uso di sostanze dopanti e ad altre forme di frode, e può portare i giocatori di sport di squadra a concentrarsi sul proprio benessere economico piuttosto che sulla lealtà verso la propria disciplina. Quando gli incentivi finanziari diventano l’unico criterio, può accadere che individui e squadre pieghino i propri risultati alla corruzione e all’invadenza dell’industria del gioco d’azzardo. Queste diverse forme di frode non solo corrompono le attività sportive in sé, ma servono anche a disilludere il grande pubblico e a minare il contributo positivo dello sport alla società in generale.

Inoltre, “occorre interrogarsi sulla crescente assimilazione dello sport alla logica dei videogame. La gamification estrema della pratica sportiva, la riduzione dell’esperienza a punteggi, livelli e performance replicabili, rischia di disancorare lo sport dal corpo reale e dalla relazione concreta. Il gioco, che è sempre rischio, imprevisto e presenza, viene sostituito da una simulazione che promette controllo totale e gratificazione immediata. Recuperare il valore autentico dello sport significa allora restituirgli la sua dimensione incarnata, educativa e relazionale, affinché rimanga una scuola di umanità e non un semplice dispositivo di consumo”.

 

Di Lula Oficial – https://www.flickr.com/photos/157736962@N05/54851452841/, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=176987037