Gioco online, Malta respinge la sentenza austriaca

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La prima vittoria in tribunale per il “Bill 55”: i giocatori austriaci non otterranno il rimborso richiesto.

Una corte civile di Malta ha deciso di non riconoscere una sentenza emessa in Austria che obbligava un operatore di gioco online maltese a rimborsare quasi mezzo milione di euro a un giocatore austriaco. La decisione rappresenta la prima grande vittoria in tribunale del cosiddetto “Bill 55”, la norma che rafforza la protezione legale degli operatori con licenza maltese contro le richieste di rimborso transfrontaliere.

Il caso nasce da un tribunale di Vienna che aveva ordinato a Virtual Digital Services Limited, autorizzata dall’Autorità di Gioco di Malta (Mga), di pagare circa 488.546 euro, più interessi e spese legali, a un giocatore austriaco. Il giocatore aveva quindi chiesto il riconoscimento della sentenza a Malta, secondo le regole europee sul riconoscimento delle decisioni civili.

Il tribunale maltese ha respinto la richiesta, ritenendo che dare esecuzione alla sentenza straniera avrebbe violato l’ordine pubblico maltese e compromesso la validità della licenza Mga. La corte ha confermato l’applicabilità dell’articolo 56A del Gaming Act, introdotto con il Bill 55, anche ai procedimenti già in corso, rafforzando la protezione legale degli operatori di gioco maltese.

La decisione è stata accolta positivamente dagli operatori e dall’Mga, ma il dibattito sui rimborsi transnazionali resta aperto. La vicenda potrebbe infatti arrivare davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, mentre la Commissione Europea osserva con attenzione l’applicazione del nuovo articolo.