Relazione Mef su prevenzione riciclaggio: ‘Gioco, migliorare condivisione informazioni’

La Relazione del Mef sull’attività di prevenzione del riciclaggio si sofferma anche sul gioco, sottolineando la necessità di sfruttare le possibili sinergie derivanti dalla condivisione delle informazioni sui clienti.

 

 

Focus anche sul gioco, nella Relazione sull’attività di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nonché del finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa, corredata del rapporto annuale sull’attività svolta dall’Unità di informazione finanziaria e della relazione della Banca d’Italia in merito ai mezzi finanziari e alle risorse attribuite alla medesima unità, relativa al 2024 e presentata al Parlamento dal ministro Giovanni Giorgetti.

Nel corposo documento si osserva infatti che “gli accertamenti nel comparto del gioco hanno evidenziato diverse debolezze negli assetti antiriciclaggio. Sono emersi la disponibilità di un patrimonio informativo sulla clientela non commisurato ai rischi e limitati strumenti informativi per la rilevazione di potenziali anomalie. Non risultano sfruttate, ai fini della collaborazione attiva, le possibili sinergie derivanti dalla condivisione delle informazioni su clienti di società di gioco appartenenti al medesimo gruppo. In fase di acquisizione dei clienti da remoto, non risultano sempre effettuati idonei riscontri sulla veridicità dei documenti identificativi forniti. Sono emerse carenze nella verifica di potenziali anomalie legate all’uso di strumenti di pagamento diversi dal contante, quali l’impiego di carte di pagamento non intestate al titolare del conto di gioco”.

La relazione dà conto anche degli interventi ispettivi antiriciclaggio conclusi nel 2024: 675 in tutto di cui 125 ispezioni e 550 controlli.
Sono stati altresì eseguite 837 attività economico-finanziarie per finalità antiriciclaggio, di cui 273 nei riguardi di esercenti e distributori di servizi di gioco.

L’ATTIVITA’ DI ADM – Quanto alle attività condotte nel settore giochi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel 2024 essa ha sottoposto a controllo circa 19.000 esercizi. A seguito delle attività ispettive, sono state irrogate 3.100 sanzioni, con un’imposta accertata pari a 98 milioni di euro e sanzioni tributarie e amministrative per un importo complessivo di 95 milioni di euro.
Inoltre, Adm ha proseguito la propria attività di inibizione dei siti web irregolari operanti nel settore dei giochi.

LE SOS – Nel 2024 si è confermata la riduzione delle segnalazioni di operazioni sospette (Sos) registrata nell’anno precedente. Restano consistenti, sebbene in diminuzione, le segnalazioni dei prestatori di servizi di gioco, mentre quelle dei soggetti che svolgono attività di custodia e trasporto valori si sono quasi dimezzate.
Nell’attività ispettiva della Uif gli approfondimenti condotti fra gli operatori non finanziari hanno riscontrato criticità nel comparto del gioco, in particolare quello online.