Gioco lecito, prima stretta in Altotevere: stabiliti limiti di distanza e fasce orarie

Il primo regolamento in Altotevere a Città di Castello stabilisce il divieto di sale e apparecchi a meno di 500 metri da scuole, strutture sanitarie e centri giovanili.

Distanza minima di 500 metri da scuole, strutture sanitarie, centri giovanili e luoghi di culto, orari di apertura definiti e controlli rigorosi per i locali con apparecchi da gioco con vincita in denaro. Sono le principali novità introdotte dal Comune di Città di Castello con l’approvazione del regolamento sul gioco lecito, il primo in Altotevere.

Il provvedimento stabilisce che sale da gioco, sale scommesse e apparecchi con vincita in denaro non possono essere collocati in prossimità dei luoghi sensibili. Per i locali già esistenti, l’accesso ai giochi deve comunque rispettare specifici requisiti, come videosorveglianza e accesso selettivo, entro un periodo stabilito dal Comune.

Quanto agli orari, il sindaco può fissare fasce di apertura per tutti i locali, mentre le sale dedicate o con prevalenza di gioco possono restare aperte dalle 10.00 alle 24.00. La disciplina prevede inoltre controlli, sanzioni e l’eventuale sospensione dell’attività per chi non rispetta le norme.

Il regolamento contempla anche un sostegno economico per cittadini colpiti da problemi finanziari legati alla ludopatia, a condizione di aderire a percorsi terapeutici del Servizio Dipendenze dell’USL Umbria 1.

L’obiettivo del provvedimento è contrastare il gioco d’azzardo patologico, tutelare la salute pubblica e ridurre le conseguenze economiche e sociali sulle famiglie, fornendo un modello che potrebbe essere seguito anche dagli altri comuni della zona.