Quattro sigle sindacali indicono giornate di sciopero al Casinò Campione d’Italia dal 31 gennaio al 2 febbraio: le motivazioni e le finalità.
“Astensione dal lavoro per tutti i lavoratori, ad eccezione dell’area amministrativa, con turno cadente nelle giornate del 31 gennaio 2026 e/o dell’1 febbraio 2026; astensione dal lavoro per lavoratrici e lavoratori dell’area amministrativa, ai sensi dell’art. 27 del Ccal, con turno cadente nella giornata del 2 febbraio 2026.”
Queste le giornate di sciopero proclamate dalle segreterie territoriali di quattro sigle sindacali di categoria attive al Casinò Campione d’Italia: Slc Cgil, Fisascat Cisl dei Laghi, Uilcom del Lario e Ugl.
Nella comunicazione all’azienda, i quattro sindacati ricordano che l’1 dicembre 2025, avevano chiesto formalmente all’azienda la “prosecuzione del confronto per l’allineamento dell’orario di lavoro giornaliero di tutto il personale del Casinò a 7 ore e 12 minuti, portando, a sostegno della propria istanza, gli effetti distorsivi ed i profili discriminatori dell’attuale disciplina contrattuale che riserva ad alcuni comparti aziendali, senza alcuna apparente uniformità di criterio nella loro individuazione, un orario giornaliero di 8 ore per i medesimi trattamenti retributivi”. Tuttavia, denunciano i sindacati, il 19 dicembre la Società, per mezzo del proprio direttore amministrativo, si era detta “indisponibile a proseguire il confronto sul punto, portando, a suffragio della propria posizione, argomenti irricevibili e deludendo, in definitiva, le legittime aspettative del personale coinvolto”.
Secondo le quattro sigle “la decisione della Casa da gioco segna un’intollerabile involuzione nei rapporti sindacali, tale da vanificare gli sforzi di tutti gli attori in causa per un sistema di relazioni industriali improntato al dialogo e al reciproco rispetto”.
Da qui la proclamazione di sciopero di tutto il personale, con le modalità descritte nella comunicazione trasmessa al Casinò.





