Il sindaco di Campione d’Italia Roberto Canesi evidenzia che gli stipendi comunali sono determinati dalla legge e ricorda l’atto di indirizzo del consiglio comunale sull’adeguamento di quelli del Casinò.
“È ora di smetterla di fare delle polemiche gratuite che gettano discredito su Campione d’Italia. Gli stipendi dei dipendenti comunali sono alti, è vero, ma i loro importi derivano da norme di legge di una cinquantina d’anni fa che li hanno fissati. Gli importi delle retribuzioni dei dipendenti pubblici sono prefissati dalla legge e non sono soggetti a trattativa privata.” Il sindaco di Campione d’Italia Roberto Canesi prende così posizione sul dibattito in corso sugli alti stipendi dei dipendenti comunali, nonché sulla loro disparità con quelli dei dipendenti del Casinò.
Proseguendo sul primo punto, Canesi spiega ancora: “Le retribuzioni previste da queste norme di legge, checché se ne dica a finalità elettoralistiche, non possono essere ridotte o adeguate, non possiamo dare un euro in più o uno in meno. In passato ci sono state delle vertenze, ci siamo opposti al fine di erogare retribuzioni minori, ma abbiamo sempre perso. C’è ancora una vertenza in corso, abbiamo perso i primi due gradi di giudizio e ora siamo in Cassazione, ma temo che perderemo anche lì. In Italia vige un principio molto chiaro e consolidato, è vietata la reformatio in peius, specie in ambito pubblico”.
Il primo cittadino si sofferma poi sui bassi stipendi dei dipendenti del Casinò, ricordando: “Su iniziativa della maggioranza, l’ultimo consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno con cui si dà indirizzo alla Casa da gioco di adeguare le retribuzioni dei dipendenti. Sono basse, lo riconosciamo, ma bisogna dare atto, e ringraziare i dipendenti, che se non si fossero responsabilmente detti disponibili ad accettare stipendi inferiori a quelli di mercato, il Casinò non avrebbe potuto riaprire. Ricordo la relazione del commissario del Viminale Maurizio Bruschi, che stimava in 50 milioni di euro i soldi che sarebbero serviti per la riapertura del Casinò e che non ci saremmo potuti permettere.
Abbiamo trovato un partner tecnologico che ci ha messo a disposizione le macchine con un pagamento diluito nel tempo, abbiamo detto ai dipendenti che gli stipendi potevano essere solo minori rispetto al passato e alla media di mercato, loro hanno accettato e il Casinò ha potuto riaprire. Il fatto che ora stia andando bene consente un incremento delle retribuzioni. Dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale abbiamo già mandato una lettera al Casinò dando questo indirizzo”.
Conclusione sul filo della polemica: “Chi oggi parla e parla ha vissuto il Casinò quando c’erano stipendi più alti, questa è una situazione che lascia davvero sconcertati. Stupisce poi che Campione 2.0 chieda ora di aumentare le retribuzioni dei dipendenti del Casinò dopo che, in occasione della discussione in consiglio comunale della trattanda relativa all’indirizzo da dare alla Casa da gioco per incrementare le retribuzioni, si era astenuta”.





