Ritardi nei versamenti e mancata polizza, revocata concessione a ricevitoria Lotto

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Consiglio di Stato rigetta il ricorso della titolare contro l’ordinanza del Tar del Lazio.

 

Risale al marzo del 2024 la stipula del contratto di concessione per l’affidamento della ricevitoria del lotto a Monte di Procida in Campania.

Un anno dopo l’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm) ha inviato una nota alla titolare sollecitando la presentazione della polizza assicurativa obbligatoria contro furto, rapina e incendio, che non era stata presentata sin dall’avvio del servizio.

Inadempiente, la donna è stata quindi raggiunta da provvedimento di revoca della concessione e contestuale disdetta del contratto da parte dell’Ufficio dei monopoli per la Campania nel settembre del 2025, a causa anche di ripetuti ritardi nei versamenti degli incassi.

A seguito dell’ordinanza del Tar Lazio che ha respinto la richiesta cautelare, il Consiglio di Stato ha recentemente confermato la decisione del Tribunale amministrativo.

A nulla è valso lamentare l’omessa valutazione del pregiudizio derivante dall’esecuzione della revoca, che ha privato la titolare della propria attività lavorativa e della sua unica fonte di sostentamento.

Tali elementi sono stati descritti dal legale difensore della ricorrente come fatti di rilievo primario e costituzionale, attinenti sia alla sfera personale che patrimoniale. La ricorrente ha sottolineato pure che la perdita della concessione ha inevitabilmente vanificato la possibilità di vendere l’attività, aggravando ulteriormente il pregiudizio economico e professionale.

Tuttavia il provvedimento di revoca è stato confermato in quanto non considerato di natura sanzionatoria, ma una risoluzione contrattuale per inadempimento.

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