Il ministro Abodi: ‘Tranquillità arbitri indispensabile per regolarità dei campionati’

Il ministro Andrea Abodi risponde all’interrogazione dei deputati Mulè e Tassinari in materia anche di manipolazione delle competizioni sportive.

 

“Manterrò un dialogo costante con Coni e Figc perché sia preservata l’autonomia del sistema arbitrale e venga assicurata la necessaria tranquillità agli arbitri, fattore indispensabile per contribuire a garantire la regolarità dei campionati, anche alla luce degli interessi economici e sociali connessi.” Queste le parole del ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi, nel rispondere all’interrogazione dei deputati Mulè e Tassinari nella quale, sulla base della notizia del deferimento disposto dalla Procura della Figc nei confronti del presidente dell’Aia Antonio Zappi e del componente del Comitato nazionale Emanuele Marchesi, nell’ambito di un’indagine su presunte pressioni legate al cambio degli organi tecnici di Serie C e D, si chiedeva tra l’altro, “per quanto di competenza e d’intesa con il Coni” quali iniziative intenda assumere il ministero “al fine di prevenire e contrastare forme indebite di condizionamento e manipolazione delle competizioni sportive, anche concorrendo a promuovere strumenti di coordinamento a livello nazionale e internazionale”.

Nel rispondere ai quesiti posti, Abodi afferma inoltre che “sarà mia cura sollecitare, nel rispetto dei ruoli, misure organizzative che garantiscano terzietà e indipendenza nelle scelte tecniche, nel rispetto dell’autonomia dell’ordinamento sportivo”.

A questo proposito, “sulla base di informazioni acquisite anche in questo caso da Coni e Figc, la possibilità di trasferire a un nuovo organismo partecipato dalle Leghe e dalla stessa Federazione la gestione degli arbitri di serie A e B, si riferirebbe semplicemente a un’ipotesi elaborata dalla Figc, del tutto embrionale e non ancora sottoposta all’esame, neanche preliminare, delle componenti federali, per approcciare un primo studio di fattibilità sul tema, che il Coni prima e, eventualmente, l’Autorità politica dopo, saranno chiamati a valutare, per quanto di rispettiva competenza, se e quando tale proposta assumerà contorni più definiti. In conclusione, posso assicurare che il Governo, nel rispetto dell’autonomia dell’ordinamento sportivo e delle prerogative federali, ma nella piena titolarità delle competenze attribuite, continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione dei fatti citati nell’interrogazione in oggetto, affinché siano sempre assicurati i più elevati standard di indipendenza, terzietà e trasparenza, nella giustizia sportiva e nella gestione del settore arbitrale”.

 

foto tratta dalla pagina Facebook di Andrea Abodi