Ippica, al Masaf il confronto sul 2026: risorse in crescita, riforme e promozione

Al Masaf confronto tra associazioni e istituzioni per tracciare le priorità del 2026 e rilanciare l’ippica italiana su scala nazionale e internazionale

Il 2026 dell’ippica italiana prende forma nella Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, Il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, ha incontrato questo pomeriggio i rappresentanti delle associazioni di categoria per fare il punto sul percorso avviato e delineare le priorità del prossimo anno.

Aprendo i lavori, La Pietra sottolinea i risultati conseguiti a partire dal 2023, con l’istituzione della Direzione per l’Ippica. «Il biennio appena concluso ha segnato un’inversione di tendenza rispetto alla fase di difficoltà ereditata», spiega, citando tra i principali obiettivi raggiunti la regolarità dei pagamenti, la conferma dei premi al traguardo e l’aumento degli stanziamenti.

In vista del 2026, il sottosegretario ha escluso tagli alle risorse destinate agli ippodromi. Al contrario, è allo studio un incremento di circa 1,5 milioni di euro, cui si aggiungono un milione di euro per l’ippodromo di Capannelle e il recupero di 1,7 milioni in conto capitale, secondo quanto riportato da Grande Ippica Italiana.

Sul piano normativo, il Masaf è al lavoro su nuovi provvedimenti. È attesa una bozza di riforma delle scommesse, anche con il supporto di un’agenzia esterna, mentre è previsto il rinnovo della consulta dell’ippica, che manterrà un ruolo consultivo. Il 2026 sarà inoltre l’anno di una revisione complessiva dei regolamenti di trotto e galoppo.

Spazio anche alla comunicazione e alla promozione del settore. Dopo l’esperienza di Fieracavalli Verona, l’ippica italiana sarà protagonista a Parigi in occasione del Prix d’Amérique, con un’iniziativa ospitata per la prima volta presso l’ambasciata d’Italia. Secondo quanto riferito dal sottosegretario, i canali digitali registrano dati di crescita significativi. Previsto anche il rinnovo del comitato editoriale di Equ Tv. «L’obiettivo è riportare l’impresa al centro degli ippodromi», specifica La Pietra.

Nel suo intervento, il direttore generale per l’ippica Remo Chiodi richiama l’attenzione sulla governance e sulla sostenibilità finanziaria del comparto. «Il più 3 percento del volume delle scommesse registrato nel 2025 è un segnale positivo, ma non sufficiente», afferma, evidenziando la necessità di rafforzare la promozione dell’ippica italiana anche sui mercati internazionali, dove si registra un rinnovato interesse degli operatori esteri.

Restano centrali la riforma delle scommesse e l’adeguamento delle infrastrutture, chiamate a garantire standard qualitativi più elevati. Confermato l’impegno sulla puntualità dei pagamenti, sul benessere animale e sul contrasto al doping, insieme al percorso di digitalizzazione dei sistemi.

A conferma del nuovo posizionamento dell’Italia nel contesto europeo, il prossimo 5 febbraio la Sala Cavour del Masaf ospiterà la riunione del Comitato europeo Pattern, un appuntamento che mancava dal 2005.

credit foto: Grande Ippica Italiana