Associazione Nazionale Galoppo: ‘Per Capannelle è la via giusta, al lavoro per tutelare lavoratori e sicurezza’

‘Oltre l’ostacolo per salvare il cuore del galoppo italiano’: Antonio Viani presidente Associazione Nazionale Galoppo è intervenuto per fare il punto sulla crisi di Capannelle.

“Vorrei che gli operatori comprendessero che, nonostante le difficoltà, i passi avanti ci sono e sono nella direzione giusta. La scelta de ‘La Marsicana’ sembra anch’essa quella corretta e noi, per quanto in nostro potere, cercheremo di tutelare lavoratori e il benessere degli animali.” Antonio Viani, presidente Ang, Associazione Nazionale Galoppo, è intervenuto così sulla crisi dell’ippodromo di Capannelle che ad inizio anno ha vissuto una svolta per la sopravvivenza dello storico impianto romano.

Dopo la pubblicazione della determinazione dirigenziale di Roma Capitale, che ha sancito l’aggiudicazione definitiva tramite procedura  alla società “La Marsicana”, il futuro dell’impianto romano per il 2026 inizia a delinearsi, pur restando denso di incognite. L’8 gennaio è partita la procedura di restituzione del sito, che vedrà il 13 gennaio la chiusura dei licenziamenti collettivi e il 15 gennaio la consegna definitiva delle chiavi al Comune. A

In un’intervista ad Frv News Magazine, specializzato sull’ippica, Viani ha valutato l’assegnazione all’operatore di Tagliacozzo solo per il 2026: “Non entro nel merito di una decisione che spettava unicamente al Comune di Roma, proprietario dell’Ippodromo, ma ritengo che, per quanto fatto in passato dalla società “La Marsicana” a Tagliacozzo, un ippodromo certamente non metropolitano ma ben tenuto, la scelta sia da accogliere con positività e con una buona dose di fiducia. Ovviamente il giudizio andrà poi confermato nel prossimo futuro. L’iter burocratico è stato molto lungo e tortuoso e peraltro ritengo, come ho avuto modo di dire in più occasioni, che l’affidamento temporaneo garantisca sì la continuità dell’attività, ma renda non facile per un imprenditore investire in maniera decisa avendo un orizzontale temporale limitato, in questo il bando europeo è certamente un passaggio necessario e centrale. Mi auguro che la Marsicana butti il cuore oltre l’ostacolo e investa fin da subito in maniera decisa, in questo magari aiutata dal supporto del Comune”.

Le corse dei primi mesi del 2026 sono già state cancellate: come si può intervenire ora per evitare che il calendario subisca ulteriori tagli sotto la nuova gestione? “A oggi ulteriori tagli nel calendario per Capannelle non sono previsti e dico per fortuna visto che quelli già subiti per necessità sono stati dolorosi da accettare, non solo per i romani, ma per tutti gli ippici e gli appassionati di galoppo.
Nonostante questo i tempi rimangono stretti e bisogna che il Comune velocizzi al massimo il passaggio della struttura nelle mani della Marsicana e che, mi permetto di mettere l’argomento sul tavolo, faciliti i lavori principali che la stessa dovrà porre in essere. Credo che il milione aggiuntivo che la finanziaria, di questo va ringraziato il Masaf e il lavoro del Sottosegretario La Pietra, ha disposto a favore del Comune per l’Ippodromo possa almeno in parte essere utilizzato a scomputo di opere particolarmente urgenti e fondamentali per far tornare a splendere quello che è a tutti gli effetti un gioiello, anche se adesso appare opaco e non brillante”.

Domani, 13 gennaio, si chiude in Regione la procedura di licenziamento per i dipendenti Hippogroup. Come si pone l’Ang rispetto alla salvaguardia di queste professionalità? “Purtroppo è un aspetto che non dipende da Ang – spiega Viani – ma ritengo che sia fondamentale garantire al massimo le professionalità oggi presenti in ippodromo, sono un valore aggiunto che non va disperso e in un’ottica di rilancio vanno salvaguardate. Sono convinto che Comune e Società troveranno una soluzione, noi come ANG possiamo solo augurarcelo”.

Hippogroup ha annunciato l’installazione di barriere per impedire l’accesso alle piste. In attesa del passaggio di consegne del 15 gennaio, come si può garantire agli allenatori e al personale delle scuderie il diritto di continuare a svolgere il proprio lavoro? “Anche qui, come ho già detto in altre occasioni, è dovere del proprietario della struttura consentire il passaggio di gestione nella maniera meno traumatica possibile. Quindi sta al Comune, attraverso i tanti mezzi di cui dispone e il personale ampio a sua disposizione, far sì che gli operatori possano continuare ad usufruire del Centro di allenamento nella maniera migliore possibile. Posso comprendere, cosa ben differente dall’approvare, che Hippogroup abbia pensato di tutelarsi mettendo dei lucchetti, ma le chiavi, come spero, saranno state consegnate al Comune, anche perché è impensabile mantenere fermi i cavalli per un periodo prolungato e in tal senso abbiamo già sensibilizzato le istituzioni e continueremo a farlo. Già subiamo la mancanza delle corse, non possiamo permetterci anche di tenere fermi degli atleti come i purosangue che hanno bisogno di un allenamento specifico e continuo”.

Capannelle è il “tempio” del galoppo nazionale. In che modo l’Ang intende collaborare con la nuova gestione affinché l’impianto torni a essere competitivo anche a livello internazionale? “La parola ‘tempio’ è ideale per Capannelle. Come riportato appena sopra, la Marsicana troverà sempre in Ang e nelle Associazioni di categoria che la compongono un soggetto pronto a collaborare a 360 gradi. Sia sulle questioni di sicurezza e manutenzioni, sia su una serie di proposte per il necessario rilancio di Capannelle. Ang e mi sento di dire tutta l’ippica, ha bisogno di una Capannelle che torni a essere il fulcro dell’attività assieme a Milano, un “duopolio” che non va in contrasto con gli altri importantissimi impianti nazionali, ma anzi, in questo caso, fa solo il bene del settore nel suo complesso, perché crea interesse e passione verso il nostro sport”.

Questo il messaggio finale di Viani: “Vorrei che gli operatori comprendessero che, nonostante le difficoltà, i passi avanti ci sono e sono nella direzione giusta. Certo non possiamo ancora brindare, ma ritengo che se rimarremo tutti (operatori e Istituzioni pubbliche e private) uniti e pronti a remare nella medesima direzione, potremo arrivare al palo con soddisfazione. Ang non abbassa la guardia e continuerà a lavorare senza sosta per creare le condizioni per raggiungere questo risultato, credo che questo sia il messaggio migliore che da parte mia possa dare in questo momento”.