Vertenza tra Casinò di Lugano e Locarno, Udc: ‘Individuare i responsabili’

Nuova interrogazione a Lugano sulla vertenza in atto tra il Casinò cittadino e quello di Locarno, reca la firma dell’Unione di centro.

 

Politica luganese in fermento sulla “grave situazione di vertenza legata alla convenzione stipulata nel 2001 tra Casinò di Lugano Sa e Kursaal Locarno Sa, che espone oggi il Casinò di Lugano – e indirettamente la Città – a un onere stimato in circa 8 milioni di franchi”.

A prendere la parola è ora l’Unione di centro che, in un’interrogazione a prima firma del consigliere comunale Paolo Andreetti, chiede di “individuare i responsabili”.
Infatti, “si apprende che una procedura giudiziaria tra le parti sarebbe pendente dal 2006, ma che solo recentemente si è giunti a una decisione suscettibile di produrre effetti finanziari rilevanti, con un impatto potenzialmente molto serio sui conti del Casinò e, di riflesso, come un fulmine a ciel sereno, su quelli della Città”.

LE RICHIESTE – Considerata “la gravità finanziaria della vicenda, la durata pluridecennale del contenzioso, la mancanza di informazione pubblica e politica su un rischio di tale portata e il contesto finanziario delicato in cui versa il Casinò di Lugano”, i consiglieri comunali dell’Udc chiedono “quando e in che modo il Municipio è stato informato, nel corso degli anni, dell’esistenza della vertenza giudiziaria avviata nel 2006 tra il Casinò di Lugano Sa e il Kursaal Locarno Sa”, ma anche “per quali motivi una problematica nota da oltre quindici anni non è mai stata portata all’attenzione del Consiglio comunale e della commissione della gestione né adeguatamente comunicata sul piano politico” e “quali valutazioni giuridiche e finanziarie sono state effettuate nel tempo dal Consiglio di amministrazione del Casinò e dal Municipio in merito al rischio economico derivante da questa convenzione”. Inoltre, l’Udc vuole sapere “per quale motivo nella contabilità del Casinò di Lugano non è mai stato previsto un congruo accantonamento prudenziale, nonostante l’esistenza di una vertenza giudiziaria pendente e di un rischio economico concreto” e se “il Municipio ha mai richiesto – o ricevuto – perizie legali esterne sulla probabilità di soccombenza e sull’entità del rischio finanziario”.

L’Udc chiede poi “a chi competono le responsabilità politiche, gestionali e di controllo per l’assenza di una strategia di mitigazione del rischio e per la mancata pianificazione finanziaria”, “qual è stato concretamente il ruolo del Municipio quale azionista e autorità di vigilanza nei confronti del Casinò di Lugano Sa in questa vicenda” e se “il Municipio ritiene che i meccanismi di controllo e reporting tra Casinò e Città siano stati adeguati negli ultimi vent’anni”.

E poi, “alla luce dei fatti emersi, il Municipio intende rivedere i criteri di nomina, sorveglianza e responsabilizzazione del Consiglio di amministrazione del Casinò?” e “l’onere finanziario derivante da questa vertenza si ripercuoterà direttamente o indirettamente sul bilancio della Città di Lugano?”.
Infine, l’Udl chiede “quali misure immediate ha già adottato o intende adottare il Municipio per tutelare la solidità finanziaria del Casinò e, di conseguenza, gli interessi della Città” e “quali passi ha intrapreso il Municipio dal momento che è venuto a conoscenza del verosimile onere nei confronti del Casinò di Locarno?”. E per il futuro, il Municipio intende introdurre “obblighi più stringenti in materia di gestione del rischio, accantonamenti e trasparenza informativa per le partecipate comunali?” e ritiene “sussistano gli estremi per una responsabilità da parte di organi passati del Casinò o di altri soggetti coinvolti?”. Dunque, “sono in corso o sono state valutate azioni di rivalsa o di responsabilità civile nei
confronti di terzi, qualora emergessero omissioni rilevanti sotto il profilo gestionale o fiduciario? Qual è l’andamento finanziario attuale del Casinò e quali le sue prospettive? È mai esistita un’offerta di acquisto in passato? Se sì, a quanto ammontava e chi ha deciso di declinarla?”.

TRA POSIZIONI E PROPOSTE – L’interrogazione dell’Udc si aggiunge a quella, ancora senza risposta, della Sinistra, mentre il Municipio ha già preso posizione, dicendosi pronto a sostenere il Casinò.

Sullo sfondo, la proposta del Partito socialista di acquistare l’immobile del Casinò, come forma di supporto straordinario alla società di gestione della Casa da gioco.