La Camera arbitrale di Milano chiede al Casinò Campione di versare altri 149.770 euro di anticipo per il lodo avviato dalla società di gestione, visto che nessun altro convenuto, dopo i due iniziali, ha pagato la sua parte.
Nonostante la richiesta iniziale a tutti i convenuti di pagare gli anticipi per avviare il procedimento (per un totale di 339.480 euro) e nonostante il sollecito perché lo facessero, nessun altro convenuto per il lodo arbitrale chiesto dal Casinò di Campione d’Italia in merito alla sua gestione dal 2011 al 2018 e per la quale sono stati chiamati a rispondere diciassette ex amministratori (per un importo di 80 milioni di euro) ha pagato il richiesto. La situazione è dunque rimasta immutata: solo il Casinò ha versato la sua parte (quella maggiore, pari a 169.740), assieme ad altri due convenuti, che hanno versato 9.984 euro ciascuno.
Lo evidenzia la Camera arbitrale di Milano, invitando il Casinò a pagare praticamente per gli altri che non hanno versato l’anticipo: un totale di altri 149.770 euro, che devono essere corrisposti entro il 30 gennaio mediante assegno circolare non trasferibile.
“In caso di mancato pagamento – avvisa la Camera arbitrale – la segreteria potrà dichiarare la sospensione del procedimento”.
La Camera arbitrale informa inoltre che, “in relazione alle dichiarazioni rese dagli arbitri nominati nel presente procedimento”, tre convenuti “hanno formulato alcune osservazioni”. Gli arbitri e le altre parti hanno tempo fino al 19 gennaio per il deposito di eventuali osservazioni, mentre le dichiarazioni degli arbitri e le successive osservazioni saranno esaminate dal consiglio arbitrale il 21 gennaio.





