Casinò tra incassi e ingressi: focus sulla capacità di spesa

L’analista di gaming Mauro Natta esamina l’andamento del Casinò di Saint Vincent soffermandosi anche sulla capacità di spesa dei giocatori.

 

di Mauro Natta

Sul Casinò di Saint Vincent ho letto la tabella degli introiti netti dei giochi degli esercizi 2024 e 2025 confrontati tra loro per totali ed in percentuale.

Mi sono ritrovato ringiovanito – si fa solo per dire – ai tempi in cui esponevo nella bacheca del sindacato ed avrei esposto quelli in discorso, ma in altro modo. E come allora non mi permetto, al momento, alcun commento ma soltanto lascio i numeri a parlare. Si tenga presente che aggiungo la solita considerazione in tema di qualità del gioco, cosa che non avrei fatto tanti anni or sono confidando sulla effettiva possibilità che i lettori vi avrebbero provveduto in proprio.

Le differenze tra il 2025 e il 2024 sono state, in termini assoluti:
slot + 2.487.608 , tavoli – 1.407.968.
In termini relativi; slot + 6,14% e tavoli – 4,29%.

Le differenze maggiormente rilevanti si registrano in: chemin de fer – 26,32%, pari a 917.140; craps – 40,59% pari a 639.872; roulette americana – 139.773 pari a 9,55%. Fair roulette + 475.202 pari a 5,13%.

Il rapporto tra proventi e presenze mi lascia aggiungere:

L’osservazione che mi pare possibile al proposito delle presenze e del rapporto appena precedente è che pare ci sia stato una minore e limitata capacità di spesa, un mutato gusto (roulette) della domanda (chemin in concomitanza con lo status quo del punto banco). Il gioco del craps non è più molto frequentato? Nulla sul poker perché non lo conosco.
È un vero peccato che non si possano consultare anche i risultati mensili non solo quelli in discorso ma del mercato nazionale. Scusate se rammento spesso questo fatto che ritenevo e ritengo ancora utile per un trend della domanda. Che potrebbe riflettersi anche sulle gestioni dei singoli trovando un elemento valido, non certamente esaustivo, per la programmazione della politica produttiva.

Non vorrei andare troppo oltre e mi ritengo, anche se molto parzialmente lieto di avere trovato quelli del mese di dicembre 2025 che si potrebbero riassumere in una sostanziale tenuta delle slot e un calo del 16% circa (il calcolo non è dello scrivente) nei giochi da tavolo.

Non si può negare, in ogni caso, che il mese di dicembre conteneva un fine settimana in meno che potrebbe aver causato un calo, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, di 1.150.000 circa, salvo errori.

Purtroppo la curiosità e i numeri precedenti mi portano ad una successiva annotazione relativa alla incidenza percentuale dei giochi da tavolo sul totale degli stessi relativamente ai due esercizi considerati:

Nella speranza di aver soddisfatto la curiosità di qualcun altro, chiudo la presente annotazione considerando che maggiori notizie avrebbero potuto sicuramente incrementare la mia.

 

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