D’Angelo (Sapar): ‘Continueremo a batterci su tutti i fronti’

Il presidente Sapar: “Guardando al 2026, si conferma un impegno fondato su tre direttrici: tutela del gestore, innovazione tecnologica e stabilità normativa”.

Il 2025 si chiude come un anno intenso e carico di responsabilità per Sapar, impegnata in prima linea nella tutela del settore degli apparecchi da intrattenimento e del ruolo centrale dei gestori. Un impegno che il presidente Sergio D’Angelo, insieme a tutto il direttivo e le strutture territoriali, ha affrontato con determinazione, consapevole del valore economico, occupazionale e sociale rappresentato dalla filiera. “Essere alla guida di un’associazione come Sapar significa assumersi una responsabilità che va ben oltre la rappresentanza – afferma D’Angelo -. Significa difendere il lavoro di migliaia di gestori, delle loro famiglie e dei lavoratori, ma anche garantire allo Stato legalità, sicurezza e gettito erariale. Una responsabilità che affronto con l’orgoglio di rappresentare imprese che ogni giorno operano nel rispetto delle regole e della dignità del lavoro”.

Quella di Sapar, spiega il presidente, “è stata una presenza attiva nei principali momenti di confronto del settore, dall’Enada Roma Workshop ai tavoli di approfondimento dedicati al riordino del gioco fisico. In questo contesto abbiamo più volte ribadito la necessità di una riforma strutturale capace di ristabilire un equilibrio sostenibile tra tassazione, margini e continuità industriale. I tre pilastri del riordino, tassazione, contrasto all’illegalità e tutela del giocatore,  ci trovano pienamente allineati ma è indispensabile intervenire con urgenza per fermare il calo delle entrate erariali generate dalle awp, che oggi supera i 300 milioni di euro l’anno. Non possiamo permetterci ulteriori rinvii”.

Un punto fermo dell’azione Sapa, conclude il presidente D’Angelo, “resta la difesa della figura del gestore, spesso trascurata nel dibattito sul riordino ma centrale per l’intera filiera. Guardando al 2026, Sapar conferma un impegno fondato su tre direttrici: tutela del gestore, innovazione tecnologica e stabilità normativa”.