Side bet al Casinò Sanremo, le ragioni dell’addio

L’analista di gaming Mauro Natta indaga sulle ragioni che hanno portano il Casinò di Sanremo a eliminare le side bet.

 

A volte mi si fa notare come il Casinò di Saint Vincent sia l’oggetto più presente nelle mie riflessioni in tema di gioco d’azzardo autorizzato. Non posso negare che corrisponda al vero ma non mi si potrà negare che il fatto che vi abbia lavorato per 40 anni sino al dicembre del 2000 e che a breve si dovrebbe conoscere il futuro gestionale della Casa da gioco sono le concause delle mie preferenze.

A quanti come me amano analizzare i dati relativi al gioco d’azzardo capita spesso di rilevare delle vistose anomalie ma non sempre la decisione di metterla in evidenza può essere sofferta per le possibili conseguenze negative, in particolare se trattasi di argomenti delicati, che potrebbero esserne determinate.

Per non avere rimorsi mi sono data la regola di intervenire su determinate questioni solamente in seconda battuta, ovvero dopo che le eventuali problematiche che ne possono derivare siano diventate di pubblico interesse.

Certamente, a chi spesso si è soffermato sull’operato dei controllori comunali al Casinò municipale di Sanremo, non mi erano sfuggite a suo tempo alcune anomalie (almeno per lo scrivente che non si ritiene esperto nei giochi nuovi o americani che dir si voglia) in ordine ai risultati ottenuti al punto banco nel 2024 rispetto all’anno precedente. Invito il lettore a ricercarli sul computer dove si trovano facilmente.

Ecco che, forse non trovando un valido direttore giochi, il consiglio di amministrazione decide di eliminare la side bet in quanto andrebbe a compromettere l’house edge (vantaggio statistico intrinseco che garantisce alla casa da gioco di avere la meglio nel lungo periodo).

Ci sarebbe quindi, mi pare di comprendere, un errore matematico nel calcolare la montante dei pagamenti relativi al c. d. Winning Number Baccara che partono dal 2,5 a 1 e arrivano all’85 a 1.

La tabella dei pagamenti, dalle informazioni assunte, non è frutto dell’ingegno di un singolo ma la risultanza di un puro e semplice conteggio matematico basato sul calcolo delle probabilità che nulla ha a che vedere con il ritmo, la spettacolarità del gioco e le operazioni di marketing.

Mi pare assai improbabile che a rilevare un tale errore sia stato il Cda e non qualche professionista nel settore qualificato, tanto più che una identica side bet è tranquillamente utilizzata anche in altre case da gioco come, ad esempio, all’Admiral di Mendrisio, che tanto per la cronaca, nel 2025 ha incassato 74.500.000 franchi.

Mi permetto di aggiungere che tutte le side bet sono calcolate in modo da aumentare l’house edge rispetto alle puntate tradizionali per cui vengono introdotte prevalentemente nei piccoli casinò spesso frequentati da turisti dove la clientela è composta per buona parte da giocatori occasionale e quindi meni esperti.

Posso dire che un giocatore professionista o esperto generalmente non gradisce le side bet così come i miscelatori automatici e l’elettronica. Non esiste al modo alcuna “strategia di gioco” che consenta al giocatore, per quanto professionista egli possa essere, di vincere nel lungo periodo in una casa da gioco.

Esistono soltanto degli stili di gioco che vengono utilizzati per ridurre al minimo l’house edge, ma non permettono di vincere solo di limitare le perdite (praticamente di perde meno velocemente); i più conosciuti sono: il sistema della Martingala, la sequenza di Filobonacci e il sistema Labouchere, tutti destinati a fallire a causa del limite massimo di puntata.

Sono fermamente convinto che un giocatore è sicuro di vincere una mano di gioco se, e solo se, riesce a commettere un illecito che non venga rilevato.

Come qualcuno ha ben intuito, per esempio, una banda ben organizzata potrebbe sfruttare una eventuale alterazione del dorso delle carte da gioco, ma molte altre sono le opzioni che potrebbero consentire ad una platea ristretta di aumentare sensibilmente le probabilità di incasso.

Per inciso, quei pochi che sono in grado di contare le carte (con la tecnica +1 – 1) giocano esclusivamente al Black Jack (stile Rain Man); al punto banco, a mio parere e non solo, tale abilità proprio non funziona.

Intendo chiudere con un sorriso che mi concedo pensando, per assurdo, che se qualche professionista, soprattutto tra la clientela asiatica, trovasse il modo di sfruttare a suo vantaggio anche la giocata degli “orfanelli” (anziché i vicini dello zero o la serie 5/8) generando vincite fuori scala anche alla roulette francese, si dovrebbe eliminare la puntata.

 

foto tratta dal sito del Casinò di Sanremo