Il Mef delinea i compiti dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in materia di gioco per il triennio 2026-2028.
Focus anche sugli obiettivi (ovviamente di carattere generale) dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nell’Atto di indirizzo concernente gli sviluppi della politica fiscale, le linee generali e gli obiettivi della gestione tributaria, le grandezze finanziarie e le altre condizioni nelle quali si sviluppa l’attività delle agenzie fiscali per il 2026-2028 presentato al Parlamento dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e pubblicato ora anche sul sito della Camera.
Nel documento si legge infatti che per quanto riguarda il settore dei giochi saranno perseguiti i seguenti obiettivi: “servizi giochi – Fornire agli operatori il supporto necessario per l’applicazione della disciplina nel settore dei giochi e curare la relativa attività provvedimentale e amministrativa. L’Agenzia assicurerà la fruizione del gioco pubblico nell’ambito di un contesto regolamentato, di un ambiente tecnologicamente avanzato e costantemente monitorato, nonché il miglioramento dell’attività provvedimentale e amministrativa per l’istituzione, la regolamentazione e lo svolgimento dei singoli giochi e, più in generale, per la regolazione del settore. In coerenza con le nuove disposizioni in tema di riordino del gioco pubblico (decreto legislativo n. 41 del 2024), l’Agenzia fornirà, inoltre, il proprio contributo per lo sviluppo di un gioco sicuro e responsabile, garantendo la trasparenza e la qualità dell’offerta dei giochi pubblici e l’unitarietà della gestione su tutto il territorio nazionale, in linea con la normativa in materia di protezione dei dati personali. Garantirà, infine, il supporto tecnico all’elaborazione della normativa in materia e la tempestiva predisposizione delle determinazioni direttoriali di attuazione delle norme di rango primario”.
Attenzione anche ai controlli giochi, con l’obiettivo di “assicurare i controlli e la vigilanza nel settore dei giochi. A tal fine, l’Agenzia consoliderà il presidio degli esercizi che svolgono attività nel settore del gioco e rafforzerà l’attività di contrasto e repressione del gioco illegale e minorile, anche attraverso la collaborazione con la Guardia di Finanza, affinando gli strumenti di analisi del rischio e aumentando il numero dei controlli e, quindi, elevando il livello di sicurezza e di presidio della rete del gioco pubblico anche online”.
Nell’atto di indirizzo si sottolinea inoltre che effetti positivi in termini di riduzione del tax gap deriveranno anche dal rafforzamento delle attività di contrasto all’evasione e all’elusione nel settore doganale, delle accise e dei giochi e che si aumenteranno i controlli anche nel settore doganale, delle accise e dei giochi, con particolare riguardo a quei fenomeni maggiormente pericolosi, come “le varie forme di frodi nel settore dei giochi e di scommesse illegali, comprese quelle effettuate attraverso punti di raccolta ‘misti'”.
Altro obiettivo di carattere generale è di “elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici e assicurare un ambiente di gioco sicuro e responsabile, combattendo il gioco illegale, proteggendo i soggetti vulnerabili e ponendo particolare attenzione alle attività funzionali a rendere effettivo il divieto di gioco da parte dei minori”.





