Spagna: attivato protocollo Pacs contro furti d’identità nel gioco online

Il Ministero dei Consumatori attiva il protocollo Pacs, che mira a semplificare le procedure per i contribuenti vittime di frode nel gioco online. Oltre 8.600 segnalazioni nel 2025.

Con l’avvio della campagna di riscossione dell’imposta sul reddito 2025, il Ministero dei Consumatori, tramite la Direzione generale per la regolamentazione del Gioco (Dgoj), lancia per il terzo anno consecutivo il protocollo d’Azione per le vittime di furto d’identità (Pacs), in coordinamento con le Forze e i Corpi di Sicurezza dello Stato e l’Agenzia delle entrate (Aeat).

Questo protocollo si rivolge alle persone la cui identità è stata rubata da terzi nel gioco online, con conseguenti vincite non riconosciute come proprie. Per agevolare la gestione di questi casi, è stato creato un sito web dedicato dove gli utenti possono trovare una guida pratica con i passaggi da seguire, le modalità di denuncia del furto d’identità e le indicazioni per regolarizzare la propria situazione con l’Agenzia delle entrate.

Considerato l’aumento di questo tipo di reato, il sito web si propone di offrire un canale rapido e accessibile per ricevere assistenza e indicazioni su come procedere. Nel 2025 8.675 persone hanno presentato denuncia per furto d’identità, con un incremento del 12 percento rispetto al 2024. Tali denunce riguardano un totale di 15.871 account di gioco, pari al 4 percento dei contribuenti che hanno ricevuto informazioni fiscali relative al gioco online.

PROTOCOLLO PACS: IL PROFILO DELLE VITTIME DI FURTO D’IDENTITA’

Il profilo delle vittime di furto d’identità mostra una maggiore presenza di donne e persone di età superiore ai 26 anni, a differenza del profilo predominante nel settore del gioco online, caratterizzato da uomini di età compresa tra i 18 e i 25 anni. La maggior parte dei casi di furto d’identità si concentra nel settore delle scommesse, che rappresenta l’85 percento dei casi. Anche i casinò hanno registrato una crescita significativa, passando dal 7 percento nel 2024 al 18 percento nel 2025.

Questo aumento coincide con la reintroduzione dei bonus di benvenuto, vietati fino al 2024, quando una sentenza della Corte Suprema ha annullato le restrizioni su questo tipo di promozione contenute nel Regio Decreto 958/2020 sulle comunicazioni commerciali relative alle attività di gioco. L’analisi delle denunce ricevute tramite il protocollo Pacs ha identificato quattro principali tipologie di furto d’identità:

  1. Soggetti non idonei: oltre 7.600 persone iscritte alla lista di autoesclusione per impedire la partecipazione ad attività di gioco potrebbero aver giocato utilizzando dati di terzi, in molti casi persone a loro vicine.
  2. Minori: si stima che almeno l’8 percento dei minori che hanno tentato senza successo di registrarsi acceda al gioco utilizzando l’identità di qualcun altro, per lo più un familiare (66 percento).
  3. Automazione: questa pratica prevede l’utilizzo di bot per gestire account in modo intensivo. Tali attività vengono solitamente individuate e bloccate dagli operatori, portando alla creazione di nuovi account con identità rubate.
  4. Frodi sui bonus di benvenuto: i bonus utilizzati come incentivi promozionali per attirare i giocatori e incoraggiarli a creare nuovi account aumentano l’uso fraudolento delle promozioni. Per rafforzare la tutela dei cittadini, la Dgoj offre anche il servizio Phishing Alert, che consente agli utenti di ricevere avvisi via e-mail per qualsiasi tentativo di registrazione su piattaforme di gioco statali utilizzando i loro dati personali.