Andamento casinò, il difficile esame dei dati

L’analista di gaming Mauro Natta evidenzia la difficoltà nello studiare il trend delle case da gioco senza avere dettagliati dati disponibili.

 

di Mauro Natta

Credo che questa sia la mia ultima volta che mi vede impegnato a commentare le notizie dei risultati mensili di un casinò senza conoscerne la composizione dei proventi netti derivanti dai giochi da tavolo.

Posso condividere l’esigenza delle gestioni di non evidenziare i dati che interessano non solo, spero, chi scrive in quanto ritengo insufficiente il rapporto percentuale tra il totale dei proventi e il derivato netto del totale delle slot machine e dei giochi da tavolo.

Penso che non mi si possa negare la rilevanza, sul totale, dell’incidenza delle due tipologie accennate, forse non è condivisa da tutti ma, al tempo stesso, non mi si potrà contestare quanto rilevo in tema di qualità che ne può nascere.

Non mi sento, a questo punto, soddisfatto; non si può negare la rilevanza dei giochi da tavolo per quanto ai proventi accessori in aggiunta alla considerazione relativa alle tipologie frequentate con tanto di minimi di gioco in quelli praticati. Parimenti mi è impossibile non controllare l’apporto dello chemin de fer, della roulette francese sia la tradizionale sia la fair.

Termino con il considerare l’incremento dei clienti e, in particolare il trend di quelli nuovi. Sicuramente sono estraibili altre particolarità come, ad esempio, la capacità di spesa mentre lascio alla gestione la considerazione, tra l’altro, della provenienza della clientela, anche il bacino di utenza quando individuabile ha un suo peso e non presenta difficoltà ad essere individuato.

Ma, come scrivevo, eccomi all’ultimo commento: introiti da giochi da tavolo, al Casinò di Saint Vincent, pari al 42,52%, da slot machine 57,48%. Importo mediamente lasciato da ogni singolo frequentatore euro 209,03, dei quali 120,14 alle slot e 88,88 ai giochi da tavolo.

A questo punto, avendo a disposizione altre informazioni gentilmente fornite: gli introiti del Grand Hotel Billia passano da 3.410.000 a 3.891.000 con un incremento dell’11,45% e i clienti Vip sono aumentati del 10%.

Mi verrebbe da chiedere, stante una interrogazione in Consiglio regionale dell’8 prossimo, il calo nello chemin de fer e nessuna indicazione sulla roulette forse con qualche giocatore fortunato: come si è potuto notare detto trend data la maggior presenza della citata clientela che ha registrato un incremento?

Concludo ricordando che i risultati dei casinò sino al 2022 mi hanno dato modo di rilevare con mia soddisfazione, e spero anche per altri. Abbiamo potuto notare il trend del mercato nazionale, le quote relative e le presenze. Pazienza!

 

Foto di Didier VEILLON su Unsplash