Svizzera, 2025 in calo per i casinò terrestri: Mendrisio domina il mercato

Ecco l’andamento dei casinò svizzeri nel 2025, quelli terrestri registrano un calo degli incassi.

 

Nel 2025, il ricavo lordo dei giochi (Rlg) di tutti i casinò terrestri ammontava a 564,8 milioni di franchi svizzeri, con un calo del 3,9% rispetto all’anno precedente. L’Plg corrisponde alla differenza tra le puntate incassate e le vincite pagate.
Il 12 dicembre 2025 ha aperto i battenti un nuovo casinò a Winterthur, dopo la chiusura del casinò di Sciaffusa il 12 ottobre 2025. Il casinò di St. Moritz ha chiuso i battenti il 30 aprile 2025.
Questa l’estrema sintesi del rapporto annuale redatto dalla Federazione svizzera dei casinò, nel quale si evidenzia inoltre che la maggiore quota di mercato è detenuta da quello di Mendrisio, con 74,5 milioni di franchi, seguito da Zurigo con 59,1 e da Basilea con 57,4 milioni.

Il rapporto dà conto anche dell’andamento di quelli online. In questo caso, il Plg è stato di 313,6 milioni di franchi, l’1,2 percento in più sul 2024, ma i dati non sono tutti positivi. Infatti, rende noto la Fsc, casinò online Gamrfirst e Golden Grand hanno dovuto chiudere i battenti a causa della scarsa redditività. Il casinò online Admiral ha aperto i battenti. Alla fine del 2025 erano quindi attivi 9 casinò online.
Il rapporto ricorda che la gestione di casinò online privi di una concessione svizzera è vietata e punibile. Ciononostante, numerosi casinò online stranieri offrono illegalmente i propri servizi in Svizzera. Secondo uno studio condotto da Kpmg su richiesta della Federazione svizzera dei casinò, essi detengono una quota di mercato di circa il 40% in Svizzera.

Nel commentare il rapporto, il presidente della Federazione Gerhard Pfister sottolinea: “L’indicatore chiave del settore è il prodotto lordo del gioco (Plg), ovvero la differenza tra le puntate e le vincite pagate. Nel 2025, circa due terzi del Plg provenivano dai casinò tradizionali e un terzo dal segmento online, con il peso dei casinò online in aumento ogni anno”.
Inoltre, “dall’inizio della pandemia, i casinò tradizionali registrano ogni anno un calo del numero di visitatori e degli introiti. Il mercato online ha avuto un forte avvio nel 2019. Nel 2025, il mercato online svizzero si avvicina al limite di saturazione con una crescita marginale dell’1,2%. Poiché questo aumento non può compensare le perdite nel settore tradizionale, il mercato regolamentato complessivo si contrae. Particolarmente preoccupante: parallelamente, il mercato illegale si sta espandendo. Le autorità devono intervenire in questo ambito”.
Il presidente sottolinea anche i passi in avanti fatti per quanto riguarda la protezione dei giocatori: “Sì, il settore ha compiuto passi importanti. Dall’inizio del 2025, i divieti di gioco si applicano a livello transfrontaliero tra la Svizzera e il Liechtenstein – un successo che ha richiesto ingenti investimenti tecnici. Inoltre, i casinò svizzeri hanno adottato un codice comune per la protezione dei giocatori. Questo li obbliga ad adottare misure rigorose, in particolare in materia di protezione dei minori e di moderazione pubblicitaria. Il settore invia così un segnale chiaro: il gioco deve rimanere un divertimento e non deve portare alla dipendenza. Questa è la differenza decisiva rispetto agli operatori illegali”.
E anticipa i prossimi passi per quanto riguarda la valutazione dell’attuale legge sul gioco: “Il Consiglio federale dovrebbe pubblicare il suo rapporto di valutazione alla fine del 2026. Le conclusioni tratte finora mostrano che la legge sui giochi d’azzardo offre una base solida per garantire la protezione dei giocatori e assicurare le entrate destinate all’Avs e all’interesse generale. Sono tuttavia necessari miglioramenti a livello di applicazione: la lotta contro le offerte illegali deve essere condotta in modo più sistematico”.
Un commento anche sul peso del gioco online illegale: “È una cifra enorme. Secondo le stime, i casinò online illegali detengono in Svizzera una quota di mercato pari a circa il 40%. Anche nel settore terrestre sono attivi numerosi operatori illegali, alcuni dei quali hanno legami con la criminalità organizzata. La situazione è doppiamente grave: da un lato, tutte le misure di protezione dei giocatori vengono aggirate; dall’altro, la Confederazione e i Cantoni si privano di importanti entrate destinate all’Avs e al benessere generale”.