L’Agcom ha recentemente pubblicato alcune Faq in materia di trasparenza pubblicitaria e tutela degli utenti nei contenuti diffusi sulle piattaforme digitali, intervenendo in continuità con le Linee Guida e il Codice di condotta dedicati agli influencer. Si tratta di un ulteriore tassello che chiarisce come anche i content creator siano soggetti ai divieti pubblicitari previsti dalla normativa vigente, tra cui rientra il divieto assoluto di promozione del gioco con vincite in denaro introdotto nel 2018 dal Decreto Dignità.
Nel mirino finiscono in particolare i cosiddetti tipster, ovvero coloro che pubblicano contenuti legati a giochi e scommesse online. Secondo quanto chiarito dall’Autorità, questi soggetti devono limitarsi a fornire informazioni, senza sconfinare in attività promozionali che possano incentivare il gioco. Il confine tra informazione e pubblicità diventa quindi centrale, soprattutto in un contesto digitale in cui contenuti e strategie comunicative possono facilmente sovrapporsi.
Il Sindacato Totoricevitori Sportivi ha accolto con favore l’intervento dell’Agcom, ricordando come già in passato avesse segnalato pratiche ritenute apertamente commerciali da parte di alcuni tipster. In particolare, viene evidenziato il fenomeno di indirizzare gli utenti verso specifiche piattaforme di gioco, di fatto promuovendole in violazione del divieto vigente e senza adeguate garanzie a tutela dei minori.
Parallelamente, Sts fa sapere in una nota di stare valutando possibili iniziative per rivedere l’impianto delle restrizioni introdotte dal Decreto Dignità. L’obiettivo sarebbe quello di consentire forme di pubblicità del gioco limitate e regolamentate, riservate alla rete professionale autorizzata alla raccolta dei giochi pubblici, mantenendo invece stringenti divieti per chi opera sui social senza licenza o autorizzazione.





