Global Starnet Ltd: Francesco Corallo diffida gli ex amministratori giudiziari

Francesco Corallo amministratore di Global Starnet Ltd diffida gli ex amministratori giudiziari a consegnare la documentazione contabile. Senza di essa la società verrà cancellata dal registro delle imprese britannico.

Senza documenti non posso depositare i bilanci in Uk”, termine ultimo per il deposito fissato al 5 maggio, in assenza del quale la società sarà cancellata dal registro della Companies House, ovvero il registro delle imprese britannico. A sottolinearlo in una nota è Francesco Corallo, amministratore di Global Starnet Ltd che tramite i propri legali, notifica un’ultima diffida chiedendo la trasmissione urgente della documentazione contabile della società. L’assenza delle scritture contabili impedirebbe infatti a Corallo, in qualità di amministratore della società, qualunque verifica sulla contabilità e, di conseguenza, la possibilità di approvare e depositare i bilanci nel Regno Unito.

Nella diffida, indirizzata a Global Starnet Srl e ai commercialisti Donato Pezzuto e GiovanBattista Oranges, ex amministratori giudiziari e oggi amministratori della Srl, oltre che al custode giudiziario Roberto Capitanelli, Corallo afferma che – nonostante il dissequestro e la successiva costituzione di Global Starnet srl con conferimento di ramo d’azienda – non sarebbe stata consegnata “neanche una semplice copia” di fatture, registri e documenti di supporto.

La mancata disponibilità a consegnare le “pezze d’appoggio”, contestata da Corallo come impedimento “illegittimo”, ha così reso ad oggi impossibile verificare la corrispondenza tra dati e contabilità e, quindi, procedere al deposito dei bilanci presso il registro della società inglese, la Companies House, che ha già preannunciato l’applicazione di sanzioni e ha assegnato un termine ultimo “definitivo” al 5 maggio 2026. In mancanza del deposito entro tale data, si prospetterebbe la cancellazione di Global Starnet Ltd dal registro britannico.

Secondo Corallo, gli effetti di questa cancellazione sarebbero “gravissimi e devastanti”, perché in caso di compulsory striking off, ovvero di cancellazione coattiva, la società cesserebbe di esistere e gli asset societari potrebbero diventare bona vacantia e passare automaticamente alla Corona Uk, includendo anche le partecipazioni societarie, tra cui le quote della Global Starnet srl.

A proposito di tale ultima società, divenuta inopinatamente titolare della concessione originariamente in capo alla Global Starnet Ltd, con avallo di Adm, è significativo che questa poco chiara operazione sia divenuta oggetto di attenzione da parte di parlamentari italiani (del Partito Democratico), che hanno ben comprensibilmente chiesto chiarimenti al Ministro Giorgetti, come da notizie di stampa.

Nella sua diffida Francesco Corallo segnala inoltre che gli ex amministratori giudiziari non avrebbero corrisposto i compensi alla società di revisione Crowe Uk Llp chiamata a certificare i bilanci; circostanza che avrebbe aggiunto un ulteriore ostacolo agli adempimenti relativi agli esercizi 2023-2024, anni in cui era vigente il sequestro penale e a ciò avrebbe dovuto quindi provvedere la Custodia Giudiziaria.

Corallo conclude con il diffidare Pezzuto, Oranges e Capitanelli a consegnare “con estrema urgenza” tutta la documentazione contabile e preannuncia che – se ciò non avverrà – li riterrà “personalmente responsabili” dei danni prospettati, sia in rifermento al patrimonio sia al “grave danno erariale” che si andrebbe a creare. Su quest’ultimo punto, si richiamano anche possibili ricadute sul credito vantato da Adm a seguito della sentenza della Corte dei Conti, per il cui recupero l’Agenzia dovrebbe quindi rivolgersi alla Corona inglese.

 

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