Di Lauro (M5S): ‘Controlli antidoping nell’ippica, non garantite efficacia e diffusione’

La deputata del Movimento 5 Stelle Carmen Di Lauro sottolinea l’erronea, a suo dire, impostazione dei controlli antidoping nel settore ippico.

 

Focus sui controlli antidoping nel settore ippico, alla Camera dei deputati. L’onorevole Carmen Di Lauro, del Movimento 5 Stelle, prende infatti la parola nel corso dei lavori dell’Aula per parlare di “una questione di salute pubblica, su cui ho deciso di presentare un’interrogazione dopo aver ricevuto diverse segnalazioni. Si tratta della presenza di carne di cavallo dopata all’interno della filiera alimentare”.
A tale proposito, “sappiamo che il ministero dell’Agricoltura dispone periodicamente di controlli antidoping nel settore ippico. Tuttavia, questi controlli come avvengono? Avvengono a campione e avvengono quasi sempre su quei cavalli che si posizionano in alto all’interno delle competizioni. Quindi, ecco, capiamo bene che questa impostazione, in realtà, non garantisce dei controlli che siano realmente efficaci e diffusi”.

L’associazione Animal Equality, ricorda Di Lauro, “ha effettuato delle verifiche sui dati ed è emerso che, dal 2022 al 2025, quasi 200 cavalli sono risultati positivi al doping. Trattandosi, come dicevamo, di test effettuati a campione, è lecito pensare che in realtà le cifre siano molto più alte. Le sostanze dopanti rilevate sono antinfiammatori, stimolanti come la caffeina, ma anche sostanze vietate, addirittura come la cocaina. Da ulteriori verifiche risulta che quasi il 10 percento di questi cavalli risulta essere Dpa, quindi, destinato alla produzione alimentare. Quindi, praticamente, cavalli risultati positivi ai test antidoping finiscono per essere consumati per uso alimentare”.
Di Lauro evidenzia il dibattito in corso “sul fatto che alcune proposte di legge sul divieto della macellazione di carne di cavallo siano state presentate e, in realtà, nella scorsa legislatura, lo stesso gruppo di Fratelli d’Italia aveva presentato queste proposte di legge” ma a suo modo di vedere “questa non è propaganda animalista, questa è coerenza e legalità, ma soprattutto anche responsabilità verso la salute degli esseri umani”.

 

foto tratta dalla pagina Facebook di Carmen Di Lauro