Adm conferma Mario Lollobrigida alla Direzione Giochi per altri tre anni

Lollobrigida confermato per tre anni alla guida dei Giochi Adm, continuità nella gestione del settore pubblico.

Mario Lollobrigida è stato confermato alla guida della Direzione centrale Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il prossimo triennio. La decisione consolida la continuità ai vertici di uno dei settori più delicati dell’amministrazione fiscale, incaricato della regolazione e del controllo del gioco pubblico in Italia.

In carica dal 2 maggio 2023, Lollobrigida resterà quindi al vertice della struttura che gestisce l’intero comparto dei giochi, dalle concessioni alla vigilanza sugli operatori, fino al contrasto delle attività illegali. Un ruolo centrale all’interno dell’Agenzia, ente pubblico che opera sotto la supervisione del Ministero dell’Economia e delle Finanze e che ha competenze su dogane, accise, tabacchi e gioco d’azzardo .

La conferma arriva in un passaggio cruciale per il settore. Negli ultimi anni, infatti, la Direzione Giochi è stata impegnata nella riforma del gioco a distanza, entrata in vigore nel novembre 2025 con il nuovo sistema concessorio, pensato per modernizzare il mercato e rafforzare le tutele per i giocatori . Parallelamente resta aperto il dossier sul riordino del gioco fisico, su cui l’Agenzia sta lavorando anche in raccordo con le istituzioni e le Regioni.

Durante il suo mandato, Lollobrigida ha seguito da vicino questo processo di trasformazione, confrontandosi con operatori e stakeholder del comparto e contribuendo alla definizione delle nuove regole del settore. Lo stesso direttore ha più volte indicato la necessità di trovare un equilibrio tra esigenze di sicurezza, tutela dei consumatori e sostenibilità economica del sistema .

La scelta di confermarlo per altri tre anni si inserisce dunque in una linea di continuità amministrativa in una fase di profondo riassetto del comparto. Nei prossimi mesi, l’attenzione sarà concentrata sul completamento delle riforme in corso e sulla gestione di un settore che, oltre a rappresentare una voce rilevante per le entrate pubbliche, resta sotto osservazione per le sue implicazioni sociali.