Divieto macellazione carni equine, Lega: ‘Durissimo impatto su sport ippici’

I deputati della Lega interrogano il Masaf sul divieto di macellazione delle carni equine in discussione, ritenendo che avrebbe un impatto durissimo sugli sport ippici.

 

L’esame da parte della Camera di “una serie di proposte di legge che mirano a riconoscere cavalli, asini e altri equidi come animali d’affezione, equiparandone la tutela a quella garantita oggi a cani e gatti” e che prevedono tra l’altro “il divieto di macellazione in Italia, l’uscita progressiva degli equidi dalla filiera produttiva e l’introduzione di una sorta di ‘patente equina’ per chi li detiene o li utilizza”, preoccupa, sotto alcuni aspetti, i deputati della Lega Erik Umberto Pretto e Laura Cavandoli.

In una interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e a quello della Salute, i due deputati della Lega ritengono infatti che “vietare la macellazione delle carni equine, o equiparare i cavalli ad animali di affezione, avrebbe un impatto durissimo sulla nostra filiera produttiva e sugli stessi sport ippici” e che si tratti di “una posizione ideologica, che non tiene conto delle nostre eccellenze territoriali e delle nostre tradizioni, anche gastronomiche; la carne di cavallo, infatti, fa parte della cultura gastronomica in diverse regioni italiane, il divieto della sua macellazione porterebbe alla scomparsa di alcune delle tradizioni culinarie tipiche”.
Da qui l’interrogazione ai due ministri per sapere “quali iniziative, per quanto di competenza, intendano mettere in atto affinché sia garantito da un lato il rispetto per il benessere degli equidi ma al contempo sia salvaguardata la filiera produttiva, l’attività degli allevatori nonché la tradizione gastronomica di diverse regioni italiane“.

 

foto tratta dalla pagina Facebook di Erik Umberto Pretto