Match fixing in Lpl, la lega pubblica il verdetto: ban a vita per naiyou

Sanzione durissima dopo l’indagine: violata l’integrità competitiva, indagini ancora aperte su possibili altri coinvolti.

La decisione è arrivata con una nota ufficiale che non lascia spazio a interpretazioni. La League of Legends Pro League ha disposto il ban a vita per Yang “naiyou” Zijian, ritenuto responsabile di aver compromesso la regolarità delle partite nel campionato cinese di League of Legends. Nel comunicato, la lega parla di violazioni gravi e multiple, sottolineando come i comportamenti del giocatore abbiano inciso direttamente sull’integrità competitiva.

Il caso era emerso all’inizio di marzo, quando il team Top Esports aveva segnalato anomalie nelle prestazioni del proprio jungler durante alcune partite dei playoff. Da lì era partita un’indagine interna, poi trasmessa alla lega, che ha portato all’apertura di un procedimento disciplinare formale. La ricostruzione degli eventi, secondo quanto riferito, avrebbe evidenziato condotte incompatibili con il normale svolgimento delle gare, fino alla decisione definitiva annunciata oggi.

La sanzione prevede l’esclusione permanente da tutte le competizioni organizzate da Riot Games e dalla stessa Lpl, in qualsiasi ruolo. Una misura che di fatto chiude la carriera professionistica del giocatore. Il club aveva già risolto il contratto nei giorni scorsi, collaborando con gli investigatori e fornendo elementi utili all’accertamento dei fatti.

Nella nota, la lega chiarisce anche che il procedimento non si considera concluso. Le verifiche proseguiranno per accertare eventuali responsabilità ulteriori, lasciando intendere che il caso potrebbe non riguardare un singolo episodio isolato. Un passaggio che riporta al centro un tema ormai ricorrente nel settore, quello del rapporto tra circuiti competitivi e scommesse, soprattutto nei livelli meno esposti mediaticamente.

Credit foto:lol.fandom.com