L’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia evidenzia i casi di partnership pubblico privato per combattere il riciclaggio, anche in materia di gioco.
Focus anche sul gioco, nel quarto numero della Rassegna normativa dell’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia che approfondisce il tema delle partnership pubblico‑privato (PPP) nella prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, a cui si affianca la consueta sintesi dei principali provvedimenti del semestre.
Analizzando i principali modelli di PPP, la Uif si sofferma sull’Austria evidenziando che la Financial Intelligence Network Austria (Fina) è una PPP sviluppatasi quale evoluzione di un gruppo di lavoro sulla criminalità finanziaria istituito dal Ministero Federale delle Finanze (Bmf) nell’autunno del 2019. Le riunioni, volte a favorire lo scambio di informazioni relative a trend e fenomeni di riciclaggio, sono presiedute congiuntamente dalla Fiu austriaca (A-Fiu) e dal Bmf e vedono la partecipazione di soggetti obbligati e autorità competenti del settore finanziario. Nel 2024 l’A-Fiu ha avviato un nuovo sottogruppo del Fina con gli operatori locali nel settore delle criptoattività, il Bmf e la polizia. Nello stesso anno è stata lanciata, con la partecipazione del Ministero Federale della Giustizia e di rappresentanti delle categorie delle professioni legali, una nuova iniziativa di PPP volta alla condivisione di schemi di riciclaggio riguardanti tali professionisti. In Austria è presente anche un partenariato pubblico-privato dedicato al settore delle scommesse sportive e del gioco d’azzardo.
Quanto al Regno Unito, la Jmlit (ridenominata Joint Money Laundering Intelligence Taskforce+27 nel 2021) attualmente vede la partecipazione di oltre 200 membri tra forze dell’ordine, organi di regolamentazione, organismi del settore pubblico, istituzioni finanziarie, società di investimento e assicurative, del settore delle telecomunicazioni, della tecnologia e dei social media, Casp, studi legali e di contabilità, del settore dei giochi e organizzazioni non governative.
Ricordando invece le attività svolte dal Gafi (Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale) e il suo documento Comprehensive Update on Terrorist Financing Risks pubblicato a luglio del 2025, la Uif sottolinea che dallo stesso emerge anche la minaccia rappresentata dai cosiddetti lone individuals, che fondano il loro sostentamento su strategie di microfinanza basate su una combinazione di fonti lecite e illecite (gioco d’azzardo, social media, sostentamento familiare, attività criminali minori) particolarmente difficili da intercettare a causa della loro limitata impronta finanziaria.





