Interrogazione Pd: Merola e Vaccari attaccano il Mef, ‘Relazione sui giochi mai pubblicata’

Interrogazione alla Camera: assente la relazione annuale sui giochi, chiesti dati completi e trasparenti sul settore.

È un richiamo diretto al Governo quello che arriva dai deputati del Gruppo Pd-Idp Virginio Merola e Stefano Vaccari, che hanno presentato un’interrogazione per chiedere conto al ministero dell’Economia e delle Finanze della mancata pubblicazione della relazione annuale sul settore dei giochi pubblici. Un obbligo previsto dalla legge ma, a oggi, ancora disatteso.

Nel testo, i due parlamentari sottolineano come l’articolo 23 del decreto legislativo del 25 marzo 2024 imponga al Mef di trasmettere ogni anno al Parlamento un report dettagliato su un comparto che vale miliardi, con informazioni su raccolta, concessioni, legalità e tutela dei giocatori. Eppure, dalla sua entrata in vigore, quella relazione non è mai arrivata.

Un’assenza che, secondo Merola e Vaccari, non è solo formale ma sostanziale, perché impedisce di avere una fotografia chiara del fenomeno. Già nei mesi scorsi il Governo, rispondendo a una precedente interrogazione, aveva rimandato a dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in particolare al “Libro Blu” 2023 e ad alcune statistiche parziali sul 2025. Numeri però incompleti, senza il quarto trimestre e soprattutto privi del livello di dettaglio necessario.

È proprio su questo punto che si concentra la critica dei dem: oggi non esiste un quadro aggiornato e preciso su quanto si gioca, quanto si vince e quanto incassa lo Stato, né è possibile capire davvero come il fenomeno si distribuisca tra gioco fisico e online o tra territori diversi. Una mancanza che rende difficile valutare l’impatto reale del gioco d’azzardo, sia dal punto di vista economico che sociale.

Per questo, con l’interrogazione, Merola e Vaccari chiedono al Ministro se intenda finalmente rispettare l’obbligo previsto dalla legge anche per gli anni 2024 e 2025 e rendere disponibili dati completi e trasparenti. Ribadendo che fondamentale  mettere Parlamento e istituzioni locali nelle condizioni di esercitare un controllo reale su un settore tanto rilevante quanto delicato, dove la trasparenza non è un dettaglio ma un presupposto fondamentale.