Senza variazioni economiche le modifiche Masaf ai regolamenti tecnici delle discipline equestri 2026.
Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste torna a mettere mano ai disciplinari delle manifestazioni del cavallo italiano da sella per il 2026, introducendo alcuni correttivi tecnici che riguardano le discipline del Concorso completo, del Dressage e del Salto ostacoli. Con il decreto dirigenziale n. 142161 del 24 marzo, la Direzione generale per l’ippica interviene infatti su aspetti specifici dei regolamenti già approvati nelle scorse settimane, per allinearli agli aggiornamenti condivisi con la Federazione Italiana Sport Equestri e alle più recenti indicazioni internazionali.
Non si tratta di una revisione strutturale, ma piuttosto di un lavoro di rifinitura necessario per rendere i disciplinari pienamente coerenti con le evoluzioni tecniche delle tre discipline. Nel Dressage, ad esempio, cambia il linguaggio con cui vengono descritti alcuni criteri di valutazione: termini come “sottomissione” lasciano spazio a espressioni più attuali come “armonia”, mentre viene precisato il riferimento al “potenziale e prospettiva” del binomio cavallo-cavaliere . Un aggiornamento che riflette una visione più moderna della disciplina, sempre più orientata all’equilibrio e alla qualità dell’esecuzione.
Nel Concorso completo, invece, l’intervento riguarda soprattutto l’integrazione delle schede tecniche legate alle nuove riprese e un aggiustamento formale sulla data di riferimento per le qualifiche Wnfsh, che viene corretta al 1° gennaio 2025 . Anche per il Salto ostacoli le modifiche si concentrano su aspetti puntuali, in particolare nella parte dedicata al circuito di alto livello, dove il disciplinare viene aggiornato in linea con quanto condiviso tra Masafe Fise per la stagione in corso.
Un punto fermo, però, resta quello economico. Il decreto chiarisce che queste modifiche non incidono sulle risorse già stanziate: restano invariati i montepremi destinati a proprietari e allevatori, così come i contributi previsti per i comitati organizzatori. In sostanza, si interviene sulle regole senza cambiare l’equilibrio finanziario già definito per il calendario 2026.
Si tratta quindi di un aggiornamento tecnico, forse meno visibile al grande pubblico, ma importante per chi vive quotidianamente il mondo delle competizioni equestri. Piccoli aggiustamenti che servono a mantenere il sistema allineato agli standard federali e internazionali, garantendo maggiore chiarezza e coerenza nelle regole di gara.





