La società Global Starnet Ltd ricorre al Tar Lazio contro il diniego di Adm di rateizzargli il maxi debito derivante da una condanna della Corte dei conti.
Ricorso al Tar Lazio, da parte del concessionario Global Starnet Ltd, contro il diniego dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli a rateizzargli il maxi debito, circa 335 milioni di euro, derivante da una condanna per danno erariale legato alla gestione della rete di gioco da parte della Corte dei conti.
Come riporta Agimeg, la società aveva chiesto non solo la rateizzazione, ma anche di avviare un confronto per una possibile soluzione transattiva, evidenziando che una parte rilevante delle somme – oltre 190 milioni – risulta già trattenuta dall’Erario.
L’Agenzia ha però risposto negativamente, sostenendo che i crediti derivanti da sentenze della Corte dei conti non possono essere oggetto di transazione e che non sussistono le condizioni per concedere la rateizzazione.
Il Tar dovrà valutare le argomentazioni di Global Starnet Ltd, secondo cui la normativa non attribuirebbe all’amministrazione un potere discrezionale di rifiutare la rateizzazione, ma imporrebbe almeno di valutare la situazione economica del debitore e predisporre un piano di rientro da sottoporre al pubblico ministero contabile. Inoltre, argomentano i suoi legali, la società, pur formalmente decaduta dalla concessione in passato, continua di fatto a operare nel settore dei giochi attraverso una nuova società, Global Starnet Srl ( estranea al contenzioso e che svolge la propria attività nel pieno rispetto della normativa vigente e sotto la costante vigilanza dell’Autorità competente), generando quindi ricavi che potrebbero essere utilizzati per il pagamento del debito.
Global Starnet Ltd ritiene poi che le procedure esecutive avviate da Adm rischiano di compromettere definitivamente la continuità aziendale e di ridurre drasticamente il valore dell’impresa, con un danno non solo per la società ma anche per lo stesso Erario.
La società chiede dunque al Tar Lazio di annullare il diniego e, in via cautelare, di sospenderne gli effetti, ordinando all’amministrazione di riesaminare la richiesta. La parola, ora, ai giudici amministrativi.





