Gioco patologico, studio Ice: lo stigma sociale aggrava la dipendenza

La ricerca Ice evidenzia come lo stigma mediatico sul gioco patologico possa aggravare la dipendenza e l’isolamento.

Lo stigma sociale legato al gioco patologico non solo non aiuta a contrastare il fenomeno, ma rischia di aggravarlo. È quanto emerge da un recente studio sostenuto dall’Ice Research Institute, che accende i riflettori sul ruolo delle narrazioni mediatiche nella costruzione della percezione pubblica del problema.

La ricerca, condotta dal sociologo David Pere Martínez Oró, direttore di Episteme Social, ha analizzato oltre settecento articoli pubblicati sulla stampa spagnola tra il 2011 e il 2024, evidenziando come il gioco patologico venga spesso raccontato come una colpa individuale, una deviazione morale più che una questione sociale e sanitaria. Questo tipo di rappresentazione, secondo lo studio, contribuisce a rafforzare lo stigma, con conseguenze dirette sulle persone più fragili.

“Paradossalmente, lo stigma può intensificare i comportamenti dannosi”, spiega Martínez Oró, sottolineando come la vergogna e il giudizio sociale spingano i soggetti a nascondere il problema, riducendo le possibilità di chiedere aiuto e aumentando i rischi di isolamento. In questo quadro, il gioco patologico non viene affrontato come una condizione complessa che richiede interventi strutturati, ma come un fallimento personale, con effetti che finiscono per alimentare il circolo vizioso della dipendenza.

Lo studio mette in evidenza anche una dimensione di genere spesso trascurata. Se dal punto di vista quantitativo non emergono differenze significative nella stigmatizzazione, sul piano culturale le conseguenze sono più pesanti per le donne, che vengono più facilmente associate a stereotipi negativi legati al ruolo familiare, mentre gli uomini sono descritti come deboli o irresponsabili.

Secondo il ricercatore, un cambio di paradigma è necessario ma non può limitarsi a una maggiore accettazione sociale del fenomeno. Senza un intervento coordinato su regolamentazione, educazione e linguaggio mediatico, lo stigma continuerà a essere parte integrante del racconto pubblico. L’obiettivo indicato dallo studio è quello di superare l’approccio centrato esclusivamente sulla responsabilità individuale, per costruire un modello che distribuisca le responsabilità tra istituzioni, industria, media e comunità.

Il sostegno dell’Ice Research Institute ha consentito di ampliare la portata della ricerca, garantendo maggiore solidità metodologica e diffusione dei risultati, in un contesto in cui anche il settore del gioco è chiamato a confrontarsi con le proprie implicazioni sociali.