uove regole Ue contro il riciclaggio: controlli più rigidi, limiti al contante e nasce l’autorità europea Amla.
L’Unione Europea rafforza la stretta contro il riciclaggio di denaro e il settore del gioco finisce inevitabilmente sotto osservazione. Il nuovo pacchetto normativo adottato dal Consiglio Ue introduce regole più severe e uniformi che, pur non essendo specifiche per il gambling, avranno un impatto diretto sugli operatori del comparto.
La riforma si fonda sul cosiddetto “single rulebook”, un regolamento unico valido in tutti i Paesi membri che elimina le differenze tra legislazioni nazionali. Un passaggio cruciale anche per il gioco, storicamente caratterizzato da normative frammentate e livelli di controllo diversi tra Stati, spesso sfruttati per aggirare i sistemi di vigilanza.
In questo nuovo quadro, il settore rientra tra quelli considerati a rischio e già soggetti agli obblighi antiriciclaggio. Con le nuove norme, tuttavia, tali obblighi diventano più stringenti e soprattutto più omogenei, riducendo gli spazi di discrezionalità e le possibili zone grigie. Gli operatori dovranno rafforzare i sistemi di verifica della clientela, monitorare con maggiore attenzione le transazioni e garantire una maggiore trasparenza sulla provenienza dei fondi.
Un ruolo centrale sarà svolto dalla nuova Anti-Money Laundering Authority (Amla), con sede a Francoforte, che coordinerà le autorità nazionali e potrà intervenire sui soggetti più esposti al rischio. Anche se il controllo diretto riguarderà principalmente il settore finanziario, il rafforzamento della supervisione avrà effetti a cascata su tutti i comparti coinvolti, incluso quello del gioco.
Tra le misure più rilevanti figurano inoltre limiti più severi all’uso del contante, con una soglia fissata a 10.000 euro, e obblighi rafforzati sulla tracciabilità delle operazioni. Elementi che incidono direttamente anche sulle attività di gioco, soprattutto nei contesti in cui l’utilizzo di denaro liquido resta diffuso.
L’estensione delle norme a nuovi ambiti economici, come le criptovalute, conferma la volontà dell’Unione di adattare gli strumenti di contrasto a un sistema finanziario in continua evoluzione. In questo scenario, il gioco continua a essere considerato un settore sensibile, esposto a tentativi di infiltrazione e utilizzo per finalità illecite.
L’entrata in vigore sarà graduale, ma la direzione è chiara: costruire un sistema europeo più coordinato e difficile da aggirare. Per gli operatori del gioco si apre così una fase di adeguamento che richiederà investimenti in compliance e controlli interni, in un contesto normativo destinato a diventare sempre più rigoroso e integrato a livello europeo.





