Dopo il grande successo del secondo appuntamento della rassegna di musica jazz, che il 4 marzo ha portato sul palco il progetto “Jerry Weldon feat. Elio Coppola Trio”, il Casino de la Vallée annuncia la terza serata di We Want Jazz 2026.
Al Grand Hôtel Billia, il 9 aprile alle 18, la Sala Gran Paradiso ospiterà il concerto Quattro Tempi, che porterà sul palco Tino Tracanna ai sassofoni, Antonio Zambrini al pianoforte, Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso e Francesco D’Auria alla batteria.
Quattro Tempi nasce dalla rielaborazione di materiali del Novecento storico, a partire da Giacomo Puccini, affrontato inizialmente per un concerto al Conservatorio di Milano (stagione Musica Maestri) e accolto con grande favore di pubblico e critica.
Il repertorio si è poi ampliato includendo altre figure cardine del “secolo breve” come Arnold Schoenberg, Aaron Copland e Luciano Berio, le cui suggestioni vengono trasformate in materia viva per un lavoro jazzistico fortemente improvvisativo.
Brevi frammenti, cellule melodiche e spunti timbrici diventano il punto di partenza per un dialogo musicale raffinato e comunicativo, capace di unire complessità e leggerezza. Il risultato è una musica profonda ma accessibile, che incuriosisce l’ascoltatore e lo invita a riscoprire le radici colte del Novecento attraverso il linguaggio del jazz contemporaneo.
Le diverse traiettorie artistiche dei quattro musicisti convergono così in un’unica visione: quattro personalità, quattro tempi, un solo respiro musicale.
Tino Tracanna: tra i più autorevoli sassofonisti europei, proviene dalle esperienze della musica improvvisata italiana degli anni Settanta. Storico collaboratore di Franco D’Andrea e membro per decenni del quintetto di Paolo Fresu, con cui ha inciso numerosi dischi premiati. Leader e co-leader di oltre cento incisioni, è apprezzato per il suono personale, l’approccio compositivo metatonale e la forte capacità comunicativa. È docente e coordinatore dei corsi jazz al Conservatorio Verdi di Milano.
Antonio Zambrini: pianista e compositore milanese, attivo dalla metà degli anni ’90, ha collaborato con figure di primo piano del jazz internazionale come Lee Konitz, Mark Murphy, Enrico Rava, Hamid Drake, Ron Horton e molti altri. Sue composizioni sono state registrate e interpretate da importanti musicisti europei e americani. È docente di ruolo presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e ha affiancato all’attività concertistica un intenso lavoro di ricerca compositiva.
Tito Mangialajo Rantzer: contrabbassista e bassista elettrico jazz, con oltre trent’anni di carriera, ha collaborato con alcuni tra i maggiori musicisti italiani e internazionali, tra cui Lester Bowie, Roswell Rudd, George Garzone e Brian Lynch. Ha partecipato a oltre cento incisioni discografiche e a numerosi festival in Europa, Africa, Asia e AmericaLatina. Nel 2021 il disco Next con il Claudio Fasoli Quartet è stato votato Miglior Disco Italiano dell’Anno dalla rivista Musica Jazz.
Francesco D’Auria: batterista e percussionista di grande esperienza, formatosi tra jazz e musica contemporanea, ha collaborato con musicisti come Paolo Fresu, Uri Caine, Gianluigi Trovesi, Michel Godard e Gabriele Mirabassi. Si è esibito nei principali festival italiani e internazionali e ha svolto un’intensa attività didattica. È attualmente titolare della cattedra di Batteria e Percussioni Jazz presso il Conservatorio Verdi di Milano.
L’ingresso è gratuito, per prenotare il posto in sala vai al link: https://wwj26-quattro-tempi.eventbrite.it.
Giunta alla sua terza edizione, la stagione proseguirà fino a ottobre 2026 con grandi interpreti, progetti originali e sonorità capaci di intrecciare tradizione e contemporaneità, accompagnando gli appassionati di musica jazz in un percorso musicale ricco di fascino e raffinatezza.
Con We Want Jazz 2026, il Grand Hôtel Billia rinnova il proprio ruolo di spazio culturale attivo e attento alla qualità, offrendo al pubblico e agli ospiti un’esperienza musicale coerente, articolata e capace di raccontare il jazz nella sua pluralità di forme, linguaggi e generazioni.





