Gioco legale e responsabile, Murelli: ‘Tecnologia alleato importante’

A Enada Primavera 2026 l’intervento della senatrice Elena Murelli nel corso dell’evento Novomatic “Usa la testa” – Il gioco responsabile come leva strategica di prevenzione e tutela del consumatore”.

 

Direzione responsabilità per il gioco pubblico e per Novomatic, che a Enada Primavera 2026 ha lanciato l’app Usa la testa, presentata nella video intervista al link dalla communication & marketing manager Mara Di Lecce. Nel corso dell’evento di lancio la senatrice Murelli è intervenuta sul peso che riveste oggi l’approccio responsabile: “Il gioco pubblico coinvolge milioni di cittadini e attraversa le generazioni, dobbiamo superare gli approcci ideologici, il gioco è vero che crea dipendenza ma bisogna lavorare bene su dati, prevenzione e regole chiare. Serve una risposta normativa uniforme e strumenti mirati, serve una normativa chiara. Ciò di cui non abbiamo bisogno è la frammentazione perché genera incertezza negli stessi operatori. Dobbiamo andare a fermare il gioco illegale. Dobbiamo armonizzare le differenze a livello territoriale, e dai dati considerare quali sono territorialmente le problematiche. Serve un cambiamento di paradigma, analizzare dati e intercettare direttamente il giocatore problematico, anche grazie alla tecnologia”.

E infatti la Murelli sottolinea il valore dell’innovazione: “Credo in un modello a doppio livello: che ci sia una regola nazionale forte e uniforme, per avere le stesse regole uguali per tutti e per tutti gli operatori; e degli strumenti invece operativi mirati territorialmente, adattati soprattutto sul fronte della prevenzione e del supporto sanitario e del contrasto all’illegalità. Il coordinamento tra prevenzione sanitaria, controllo pubblico e innovazione tecnologica è fondamentale. Serve soprattutto perché la sanità interviene quando il problema è già scoppiato, a quel punto, e questo non deve accadere. Il regolatore invece si concentra direttamente sulle regole e l’innovazione tecnologica corre più velocemente rispetto alla nostra capacità di legiferare. La tecnologia, se ben utilizzata, addirittura anche l’intelligenza artificiale, può essere un alleato molto importante perché i sistemi di tracciabilità e gli algoritmi sono in grado di andare a intercettare comportamenti anomali. In Commissione Sanità e Affari Sociali siamo particolarmente attenti al tema delle nuove fragilità. Il gioco problematico non è solo una questione individuale, è spesso sintomo di un disagio molto più ampio. Ecco perché la risposta non può essere solo restrittiva o solo economica, ma deve essere una risposta sociale, sanitaria e culturale”.