Alla fiera Enada di Rimini il punto sul mercato: negli ultimi sei anni spesa digitale quadruplicata, mentre slot e apparecchi tradizionali segnano il passo.
Il settore del gioco regolamentato in Italia cambia pelle e si muove verso un nuovo equilibrio tra rete fisica e digitale. È quanto emerge dalla 38ª edizione di Enada Primavera, in corso alla Fiera di Rimini, dove operatori e istituzioni si confrontano su numeri e prospettive del comparto.
A delineare lo scenario è Emmanuele Cangianelli, presidente di Egp-Fipe, intervenuto al convegno dedicato al ruolo delle imprese di gestione nel riordino del settore. “Negli ultimi sei anni il comparto degli apparecchi da intrattenimento mostra una sofferenza strutturale, mentre la spesa per i casinò online è quadruplicata”, afferma.
Il calo riguarda in particolare le slot machine, mentre le Vlt si mantengono su livelli inferiori rispetto al periodo pre-Covid. Una dinamica che non dipende solo dalle chiusure del 2020, ma riflette un cambiamento più profondo nelle abitudini di gioco. Parallelamente, il segmento online cresce in modo costante, sostenuto da una domanda sempre più orientata al gioco a distanza e da un’offerta in continua evoluzione.
I dati tra il 2019 e il 2025 confermano la trasformazione. La raccolta complessiva torna attorno agli 11 miliardi di euro, in linea con il periodo pre-pandemico, ma cambia la composizione interna del mercato. Il 2020 segna uno spartiacque con una contrazione superiore al 45%, che colpisce soprattutto il gioco fisico. Nel medio periodo, gli apparecchi restano sotto i livelli del 2019, mentre l’online registra una crescita superiore al 290%, rafforzando il proprio peso nel sistema.
In questo contesto, Cangianelli richiama il ruolo della rete fisica. “I pubblici esercizi restano un presidio fondamentale di legalità, controllo e relazione diretta con il consumatore”, sottolinea. E aggiunge: “Il punto non è contrapporre retail e online, ma governarne l’equilibrio. Un sistema efficace integra i due canali, garantendo tutela, trasparenza e presidio del territorio”.
Sul piano normativo, il settore resta in una fase interlocutoria. Dopo la scadenza referendaria del fine settimana, il confronto sulla riforma del gioco fisico entra nel vivo. Negli ultimi giorni di marzo è previsto un incontro informale tra i tecnici del Ministero dell’Economia e delle Finanze e i rappresentanti delle Regioni, con l’obiettivo di condividere i punti chiave del provvedimento prima del passaggio in Consiglio dei ministri.
Una volta ottenuto il via libera del Governo, il testo passa alla Conferenza Unificata per l’intesa con gli enti locali e avvia successivamente l’iter parlamentare. Un passaggio cruciale per un settore che, tra innovazione tecnologica e nuove abitudini di consumo, ridefinisce il proprio assetto.
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