Trasmessa anche in Senato la sentenza della Corte costituzionale sul Daspo antirissa, che chiama in causa i giochi e le scommesse.
Dopo la trasmissione alla Camera, arriva anche in Senato, e soprattutto ne è stato pubblicato il testo integrale, la sentenza della Corte costituzionale n. 20 del 12 gennaio – 24 febbraio 2026 (Doc. VII, n. 628) del 24 febbraio 2026.
Con questa pronuncia si dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 13-bis, comma 1-bis, del decreto‑legge 20 febbraio 2017, n. 14 (Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città), convertito, con modificazioni, nella legge 18 aprile 2017, n. 48, nella parte in cui non prevede che in relazione al provvedimento del questore ivi stabilito si applichino, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 6, commi 3 e 4, della legge 13 dicembre 1989, n. 401 (Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive); dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 13‑bis, comma 1, del decreto‑legge 20 febbraio 2017, n. 14, come convertito, sollevata, in riferimento all’articolo 13 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, prima sezione penale, in composizione monocratica.
La sentenza è stata assegnata alle commissioni Affari costituzionali e Giustizia.





