Bingo, ricorso improcedibile: il Tar Lazio prende atto delle nuove misure Adm

Il Tar chiude il ricorso: nuove regole già applicate, canone ridotto esteso a tutti i concessionari del bingo.

 

Dopo le sentenze che avevano riconosciuto le ragioni dei concessionari del bingo sulle conseguenze economiche delle chiusure durante la pandemia, il Tar Lazio interviene nuovamente sulla materia ma senza entrare nel merito. Con una decisione pubblicata il 18 marzo, i giudici amministrativi hanno dichiarato improcedibile un ricorso contro il sistema di calcolo del canone, prendendo atto del mutato quadro normativo.

La questione nasceva dalla scelta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di applicare il canone ridotto soltanto agli operatori che avevano ottenuto pronunce favorevoli in tribunale. Una distinzione che aveva alimentato nuove impugnazioni, fondate sulla richiesta di estendere i benefici a tutto il comparto e di adeguare i criteri di calcolo ai principi europei di proporzionalità ed equilibrio economico.

Nel corso del giudizio, però, è intervenuta una svolta. L’Agenzia ha adottato un nuovo provvedimento con cui ha esteso il regime più favorevole a tutti i concessionari, fissando un canone mensile ridotto per il periodo 2025-2026. Una decisione che ha modificato in modo sostanziale la situazione oggetto del ricorso.

Di fronte a questo cambiamento, il Tar ha ritenuto che fosse venuto meno l’interesse a proseguire la causa. Il ricorso è stato quindi dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, secondo un orientamento consolidato che esclude la necessità di pronunciarsi quando un nuovo atto amministrativo supera quello contestato.

La sentenza non introduce nuovi principi, ma rappresenta un passaggio importante nella vicenda. Dopo le decisioni che avevano messo in discussione il canone durante il periodo Covid e i meccanismi forfettari, l’amministrazione ha scelto di adeguarsi, estendendo le condizioni più favorevoli all’intero settore.

Si chiude così una fase di contenzioso, mentre per gli operatori si apre quella dell’applicazione concreta delle nuove regole, con un sistema che punta a essere più uniforme e meno esposto a ulteriori ricorsi.