Influencer, gioco sotto la lente delle Faq e del Codice di condotta Agcom

L’Agcom pubblica le Faq e il Codice di condotta per gli influencer, focus anche sui divieti legati al gioco in denaro.

 

In attesa del consiglio di domani 18 marzo, nel quale sarà discusso un atto di indirizzo sul gioco responsabile, il tema del gioco fa capolino anche nelle Faq e nel Quadro normativo e profili procedurali delle Linee guida e Codice di condotta per gli influencer, di recentissima pubblicazione da parte dell’Autorità garante per le comunicazioni.

Le Faq intervengono senza mezzi termini sulla questione, al momento di chiarire quali comunicazioni commerciali sono vietate in modo chiaro: “Pubblicità di gioco d’azzardo, pubblicità e product placement di tabacco/nicotina (incluse ecig e liquidi), promozione di medicinali e trattamenti soggetti a prescrizione medica, tecniche subliminali”, concetto ribadito anche affermando che “i contenuti pubblicati da qualsiasi influencer non devono comunque ledere specifici divieti di pubblicità vigenti in Italia (come ad esempio il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo)”. E in un terzo passaggio, il riferimento è lo stesso. In risposta al quesito se ci siano limiti per sponsorizzazioni e product placemente essi “non devono incentivare direttamente l’acquisto/locazione né dare risalto indebito. Per alcune categorie (tabacco/nicotina, farmaci con prescrizione, gioco d’azzardo) sono in ogni caso vietati“.

L’altro allegato, il Quadro normativo e profili procedurali, ribadisce, in altra forma, le stesse previsioni, evidenziando che “oltre ai principi generali, operano divieti e limitazioni specifiche per talune categorie merceologiche o comunicazioni”, tra cui il “gioco con vincite in denaro: divieto di pubblicità secondo la normativa vigente (d.l. 87/2018, art. 9 e Linee guida Agcom delibera n. 132/19/Cons), ferma restando la disciplina applicabile ai casi concreti”.

In relazione a “specifiche materie (es. pubblicità del gioco con vincite in denaro, tutela del consumatore)”, Agcom chiarisce inoltre di poter “operare un coordinamento con altre amministrazioni e corpi di controllo secondo le rispettive competenze“.

Per completezza di informazione, aggiungiamo che anche nel Codice di condotta, approvato l’anno scorso, viene scritto, nero su bianco, che “gli influencer rispettano i divieti ivi previsti con riferimento a sigarette e agli altri prodotti a base di tabacco o contenenti nicotina, inclusi i prodotti di nuova generazione di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2016 n. 6, le sigarette elettroniche e i contenitori di liquido di ricarica (art. 43, comma 1, lett. d)), gioco d’azzardo (art. 43, comma 1, lett. h)), medicinali e cure mediche che, nel territorio italiano, si possono ottenere unicamente su prescrizione medica (art. 43, comma 1, lett. f))”.