Visarno, polemiche per la riunione sospesa: Ang chiede chiarimenti e rimborsi

Ippica_ Philippe Oursel_Unsplash

Decisione tardiva sulla pista del Visarno: operatori penalizzati, l’Associazione Nazionale Galoppo chiede chiarimenti.

La riunione primaverile dell’Ippodromo del Visarno si apre tra le polemiche. Dopo quanto accaduto il 13 marzo, l’Associazione Nazionale Galoppo (Ang) interviene con una dura presa di posizione, denunciando una gestione approssimativa della giornata di corse e chiedendo chiarimenti sulle responsabilità dell’accaduto.

Secondo l’associazione, la decisione di intervenire sulle condizioni della pista sarebbe arrivata solo nel primo pomeriggio, al termine di consultazioni concitate e verifiche effettuate tardivamente, e soltanto dopo la segnalazione dei fantini. Una scelta che l’Ang giudica nel merito corretta, ma presa con modalità e tempi che avrebbero finito per amplificare il danno d’immagine per l’intero settore ippico.

Le conseguenze hanno coinvolto numerosi operatori. I primi a subirne gli effetti sono stati i cavalli, tra cui diversi puledri al debutto arrivati da Milano,insieme ad allenatori e fantini che avevano preparato la giornata di corse. Penalizzati anche i proprietari, che avevano investito nell’evento, e gli scommettitori, le cui giocate sono state rimborsate dopo la sospensione della riunione.

Nel comunicato l’Ang sottolinea come alcune criticità fossero note da tempo. La scarsa illuminazione solare in un tratto della pista grande, spiegano, è un problema conosciuto, mentre la pioggia che ha interessato Firenze nei giorni precedenti non può essere considerata un evento improvviso. Elementi che, secondo l’associazione, avrebbero dovuto indurre a interventi preventivi ben prima dell’inizio della giornata di corse.

A rendere la vicenda ancora più controversa è il fatto che l’impianto dispone di due piste: la pista media, infatti, risultava in condizioni perfette, come dimostrano le quattro corse disputate regolarmente prima dello stop.

Il tutto avviene in un momento particolarmente importante per l’ippodromo fiorentino, tornato ad aprire i cancelli dopo oltre sei mesi di chiusura e con una stagione che prevede il ritorno di una corsa Listed e un calendario arricchito da appuntamenti prestigiosi, anche in seguito allo stop delle attività a Roma.

Per questo l’Associazione Nazionale Galoppo chiede ora un intervento chiaro e tempestivo da parte del Ministero competente. L’obiettivo è fare luce su ciò che non ha funzionato nell’organizzazione della giornata e individuare eventuali responsabilità, così da evitare che episodi simili possano ripetersi.

Infine, l’Ang sollecita anche misure concrete a tutela degli operatori coinvolti: i 23 proprietari, allenatori, fantini e artieri interessati dalla sospensione dovrebbero ricevere un adeguato rimborso per i costi sostenuti e per il mancato guadagno derivato dalla mancata disputa delle corse.