Istruzione, politiche giovanili e gioco online: interrogazione in Parlamento Ue

Interrogazione parlamentare al fine di facilitare un dibattito istituzionale strutturato su fonti di finanziamento sostenibili ed eque per le priorità strategiche a lungo termine dell’Unione.

 

Finanziare l’istruzione, le competenze digitali e le politiche giovanili attraverso un’eventuale nuova risorsa propria dell’Ue proveniente dal settore del gioco d’azzardo online. Si parla di questo in un’interrogazione con richiesta di risposta orale presentata in Parlamento europeo, con scadenza il 12 giugno prossimo.

“L’istruzione, le competenze digitali, le politiche giovanili e la salute mentale sono investimenti strategici per la competitività, la coesione sociale e la resilienza democratica dell’Unione – si legge nel documento -. Nel contesto del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), è essenziale garantire finanziamenti stabili e orientati al futuro per tali priorità. Allo stesso tempo, il settore del gioco d’azzardo e delle scommesse è diventato sempre più digitale e transfrontaliero. Esso trae vantaggio dal mercato interno e dall’infrastruttura digitale dell’Unione, mentre i quadri normativi e fiscali nazionali rimangono frammentati. Questa situazione può creare distorsioni nel mercato interno e complicare l’azione coordinata contro gli operatori illegali e privi di licenza”.

Nell’ambito della discussione in corso al Parlamento europeo sulle nuove risorse proprie e sul futuro finanziamento delle priorità dell’Ue, “è stata evidenziata la possibilità di un approccio armonizzato dell’Unione al settore del gioco d’azzardo online, compresa l’opzione di un prelievo mirato, quale modo per rafforzare la base delle entrate dell’Ue e sostenere gli investimenti nell’istruzione, nelle competenze digitali, nelle politiche giovanili, nella salute mentale e nella prevenzione delle dipendenze – prosegue il documento -. Sulla base dei dati della direzione generale dei Servizi di ricerca parlamentare del Parlamento, tale prelievo potrebbe consentire all’Unione europea di raccogliere tra 2 e 4 miliardi di euro all’anno, raggiungendo quasi 28 miliardi di euro per l’intero periodo del QFP”.

In tale contesto, si chiede alla Commissione di rispondere alle seguenti domande:

“In sede di preparazione del prossimo QFP e del pacchetto sulle nuove risorse proprie a norma degli articoli 113 e 311 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, intende la Commissione valutare la fattibilità, il valore aggiunto e la base giuridica dell’introduzione di un prelievo armonizzato a livello dell’Ue sui servizi di gioco d’azzardo e scommesse online, comprese opzioni per garantire la trasparenza e un’applicazione efficace al fine di prevenire le attività illegali in tutto il mercato interno”?

“In che modo intende la Commissione garantire finanziamenti stabili e prevedibili a livello dell’Ue per l’istruzione, le competenze digitali, le politiche giovanili e la prevenzione nel prossimo QFP e, nell’ambito di tale sforzo, prendere in considerazione i contributi di settori in rapida espansione, come il gioco d’azzardo e le scommesse online, che utilizzano il mercato unico senza essere regolamentati?

L’obiettivo della presente interrogazione è di facilitare un dibattito istituzionale strutturato su fonti di finanziamento sostenibili ed eque per le priorità strategiche a lungo termine dell’Unione”.