Ecco tutti i numeri sul gioco contenuto nel Conto riassuntivo del Tesoro per l’intero 2025: gli apparecchi continuano a ‘rendere’ oltre 5,2 miliardi di euro.
Nell’intero 2025 la ritenuta del 6 per cento sulle vincite del gioco del lotto ha portato nel Bilancio dello Stato un totale di 599.002.238 euro. Questo uno dei dati contenuti nel Conto riassuntivo del Tesoro per il 2025, messo a punto dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia.
Quanto alle tasse e imposte sulle attività di gioco, dal Prelievo erariale su slot e Vlt sono arrivati 5.245.701.604 euro, dai proventi delle attività di giuoco (sic!) 83.066.930 euro, dalla quota del 40 per cento dell’imposta unica sui giuochi di abilità e sui concorsi pronostici 668.829.934 euro e dal diritto fisso erariale sui concorsi pronostici 69.606.384 euro, a conferma del ruolo preponderante svolto dagli apparecchi di gioco, nonostante la perdurante crisi che si riflette evidentemente anche sull’Erario.
Nelle numerose tabelle a corredo del Conto si legge poi che i proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento e ai giochi numerici a totalizzatore nazionale sono pari a 484.574.151 euro, il versamento di somme da parte dei concessionari di gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, c. 6 ha portato 9.545.085 euro, mentre i proventi derivanti dal gioco del bingo, contabilizzati tra le entrate extratributarie, ammontano a 1.498.632.146 euro.
Ci sono poi le poste correttive delle entrate da giochi e lotterie, 16.406.505.198 euro, e tra le gestioni speciali 60.799.471 euro derivanti dalla gestione dei giochi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.





