I Paesi Bassi trasmettono alla Commissione Ue un progetto di decreto sul divieto di partecipazione dei cavalli con coda mozzata a competizioni.
I cani con orecchie o coda mozzate e i cavalli con coda mozzata, nati dal 1° dicembre 2016 in poi, non potranno più partecipare a competizioni, mostre e ispezioni, anche se l’intervento fisico è stato eseguito legalmente in un paese in cui è consentito o per necessità veterinaria. Lo prevede il decreto dei Paesi Bassi che è stato trasmesso alla Commissione europea per il consueto periodo trimestrale di stand still durante il quale la Commissione o gli stati membri potranno esprimere pareri oppure osservazioni. Il decreto va a modificare quello vigente. come si legge nella notifica, essa è stata emessa perché l’effetto concreto del divieto è che i cavalli (nati a partire dal 1° dicembre 2016) e i cani sottoposti a una procedura designata, indipendentemente dal motivo e dall’origine, non sono più autorizzati a partecipare o essere ammessi a competizioni, esposizioni o ispezioni nei Paesi Bassi. Ciò costituisce di per sé un ostacolo al commercio intracomunitario.
Tuttavia, tale ostacolo è giustificato perché necessario per il benessere degli animali, che è stato riconosciuto come un legittimo obiettivo di interesse generale. Vietando l’esposizione di cani e cavalli con la coda amputata, anche nei casi in cui la procedura è stata eseguita per necessità veterinaria ed è quindi consentita, si elimina l’incentivo ad acquistare animali con la coda già amputata (dall’estero o meno). E a sottoporre questi animali a procedure inutili e indesiderate, per rispetto del valore intrinseco degli animali. Il divieto è idoneo allo scopo e attua il principio della Legge sul Benessere Animale, secondo cui l’integrità o il benessere degli animali devono sempre essere valutati rispetto ad altri interessi e che una violazione dell’integrità o del benessere degli animali non deve andare oltre quanto ragionevolmente necessario.
L’esposizione di animali con le code estroflesse è destinata esclusivamente all’intrattenimento umano. Tale interesse non prevale sulla violazione del valore intrinseco dell’animale e della sua integrità. Il divieto integra il divieto esistente di ammissione e partecipazione a competizioni, mostre e ispezioni con animali sui quali sia stato eseguito un intervento fisico vietato dall’articolo 2.8 della Legge sul Benessere Animale. Un intervento vietato include, tra l’altro, un intervento eseguito senza necessità veterinaria.
Non sono concepibili altre misure meno drastiche di questo divieto per raggiungere tale obiettivo. Inoltre, si spiega ancora nella notifica, il divieto è proporzionato in quanto limitato agli interventi sulla coda dei cavalli e sulla coda e sulle orecchie dei cani. Il divieto si applica senza distinzione di nazionalità all’interno dei Paesi Bassi.
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