Alcuni sistemi di intelligenza artificiale avrebbero suggerito siti di casinò online privi di licenza.
Un’inchiesta giornalistica europea accende i riflettori su un possibile nuovo fronte del gioco online illegale legato all’uso dell’intelligenza artificiale. Secondo un’indagine pubblicata dal network investigativo Investigate Europe, alcuni chatbot digitali interrogati dagli utenti sarebbero in grado di suggerire siti di casinò non autorizzati, arrivando in alcuni casi anche a fornire indicazioni su come accedervi.
Il lavoro dei giornalisti ha analizzato il comportamento di diversi sistemi di intelligenza artificiale attraverso domande dirette sul gioco online. In alcune conversazioni simulate, i chatbot avrebbero indicato piattaforme di casinò prive di licenza o comunque non autorizzate nei Paesi europei in cui sono state effettuate le verifiche. Tra i Paesi citati nell’indagine compare anche l’Italia, dove il settore del gioco online è regolato da norme precise.
Nel nostro Paese il gioco online con vincita in denaro è consentito esclusivamente attraverso operatori con concessione statale rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm). L’autorità provvede anche a contrastare il fenomeno dei siti di gioco illegali attraverso un sistema di oscuramento dei portali non autorizzati, aggiornato costantemente per bloccare l’accesso alle piattaforme che operano senza le necessarie autorizzazioni.
Molti di questi siti operano con licenze rilasciate in giurisdizioni offshore, come l’isola caraibica di Curaçao, e sono spesso accusati di offrire minori tutele ai giocatori rispetto agli operatori regolamentati. La mancanza di controlli stringenti può infatti incidere su aspetti fondamentali come la sicurezza dei pagamenti, la protezione dei dati e le misure contro la dipendenza dal gioco.
L’indagine evidenzia inoltre come, in alcune risposte, i chatbot abbiano suggerito metodi per aggirare i sistemi di controllo oppure confrontato le diverse piattaforme sulla base di fattori come bonus di benvenuto, velocità dei pagamenti o utilizzo di criptovalute, elementi spesso utilizzati dai siti non regolamentati per attirare nuovi utenti.
Il tema solleva interrogativi sul ruolo delle piattaforme tecnologiche e sulla necessità di rafforzare i sistemi di controllo sull’intelligenza artificiale. Con l’uso sempre più diffuso dei chatbot per cercare informazioni online, cresce infatti la preoccupazione che questi strumenti possano diventare, anche involontariamente, un canale di accesso a servizi illegali, come i casinò online non autorizzati.
L’inchiesta si inserisce in un filone di ricerche più ampio sul mercato del gioco online in Europa, che negli ultimi anni ha registrato una forte crescita delle piattaforme digitali e un’espansione del settore, spesso accompagnata dalla presenza di operatori privi delle necessarie autorizzazioni e da nuove sfide per le autorità di controllo.
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