Quest’anno, la pubblicazione del dossier avviene nell’ambito del ciclo di iniziative “Repubblica, sostantivo femminile”, promosso dal Comitato per le attività di documentazione dell’Ufficio di presidenza della Camera per celebrare nel 2026 gli ottanta anni del completamento del suffragio universale con l’estensione dell’elettorato attivo e passivo alle donne.
Arriva alla Camera il dossier “Legislazione e politiche di genere”, secondo cui nel biennio 2024-2025 nel settore scommesse, lotterie e altri giochi d’azzardo sono oltre 1.700 le imprese gestite da donne.
Come nelle precedenti edizioni, nel dossier sono raccolte le principali misure approvate dal Parlamento italiano nelle ultime legislature con l’obiettivo di favorire le pari opportunità di genere.
Insieme, si ricostruisce anche l’azione legislativa dell’Unione europea in materia. Si tratta di disposizioni che riguardano diversi ambiti di intervento: la promozione delle donne nella vita politica e istituzionale e le pari opportunità nelle pubbliche amministrazioni; le politiche fiscali, quelle relative al mercato del lavoro e all’istruzione; la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro e il supporto alla genitorialità; la salute, lo stile di vita e la sicurezza; il contrasto alla violenza di genere. Sono evidenziati anche gli interventi previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) diretti alla riduzione dei divari di genere nei diversi settori.
In riferimento al settore gaming, il documento riporta i numeri dell’ultimo biennio. Nel 2024, le attività relative a lotterie, scommesse e case da gioco in Italia sono state 8.304. Di queste 1.797 imprese sono state gestite da donne, con le restanti 6.507 attività riconosciute come imprese non femminili.
Nel 2025 si è registrata una leggerissima crescita, con un totale di 8.325 attività di scommesse, lotterie e altri giochi d’azzardo. Di queste, 1.793 sono state imprese a conduzione femminile, mentre quelle non guidate da donne sono risultate 6.532.





