Sardegna, il Tar conferma la chiusura di una sala giochi a Villamar

Confermata la chiusura di un’attività sarda per il mancato rispetto della distanza da luoghi sensibili.

 

Il Tar Sardegna ha respinto la richiesta di sospensione presentata dal gestore di una sala giochi a Villamar, contro l’ordinanza del Comune che aveva disposto la cessazione immediata dell’attività, per l’apertura della sala a contrasto con l’art. 12 della l.r. n. 2 del 2019, stante la violazione della distanza di 500 metri tra le sale giochi e i luoghi sensibili quali l’Istituto Comprensivo Statale di Villamar e il Centro di Aggregazione sociale situati in loco.

La vicenda riguarda un locale dove era stata avviata un’attività di sala giochi tramite DUA (Dichiarazione Unica Autocertificativa). L’amministrazione comunale sarda aveva ordinato lo stop dell’attività ritenendo appunto che l’esercizio violasse le norme regionali sulle distanze dai cosiddetti luoghi sensibili.

La legge regionale Sardegna n. 2 del 2019 stabilisce infatti una distanza minima di 500 metri tra sale giochi e luoghi sensibili.