L’analista di gaming Mauro Natta esamina l’importanza che hanno i tornei nei casinò italiani.
di Mauro Natta
Non si può essere, se non d’accordo, nel sostenere che la presenza di una casa da gioco sul proprio territorio dovrebbe portare benefici economici a tutti, a iniziare dall’ente pubblico, direttamente ed ancor più indirettamente e principalmente con l’occupazione.
Non possiamo omettere che la cittadina che ospita il Casinò si attende legittimamente una visione utile in campo turistico e della ristorazione e, al tempo stesso, in specie per la seconda opzione, mi corre l’obbligo di includervi, unitamente ai tornei di poker che si svolgono logicamente al casinò, le varie manifestazioni culturali, di spettacoli estivi e altro.
Ma, riflettendo sui tornei che rammento in quanto lavoravo al casinò, non posso dimenticare le gare di chemin de fer che, al momento attuale, probabilmente non potrebbero avere la medesima riuscita, non solo per le mutate condizioni economiche, per l’introduzione del punto banco. Un gioco questo simile allo ma con una differente soddisfazione nella modalità di competere; nel punto banco contro la Casa, nello chemin contro un altro giocatore.
Relativamente ai tornei di poker riporto i risultati del 2022, 2023 e 2024 di Sanremo e per quanto alle slot i proventi degli stessi anni precedentemente indicati, aggiungendo le presenze e il totale dei ricavi totali:
Sanremo 2022 988.194,25; 2023 1.571.456,35; 2024 1.701.597,70.
Per le slot: Sanremo 34.347.676,81; 40.022.051.32; 38.929.230,65.
Per le presenze: 2022 174.973, 2023 204.132 e 2024 216.083.
Per il totale dei ricavi netti: 2022 43.523.009.56; 2023 52.604.336, 67; 2024 51.731.200, 35.
Prima di passare all’incidenza dei proventi slot sul totale desidero mettere in chiaro che nelle altre case da gioco italiane possiamo trovare l’ultima evidenza di un torneo di poker, a Venezia nel 2022 con un ricavo di 49.300 euro.
Tornando all’incidenza (slot/totale introiti) evidenzio: Saint Vincent 2022 53,07%; 2023 65,27%; 2024 56,27%. Campione 2022 68,06%; 2023 65,27%, 2024 – manca l’importo relativo alle slot. Venezia 2022 49,58%; 2023 52,77%; 2024 manca l’importo relativo alle slot ed è indicato in cifra presunta o simile. I dati sono stati rilevati, salvo miei possibili errori, da un elaborato a cura dei Controllori Comunali al Casinò municipale di Sanremo. D’altra parte credo siano sufficientemente controllabili.
Potrebbe essere utile alla problematica “incremento dell’offerta” la relazione tra le presenze e i risultati dei tornei di poker, rammentando, allo stesso tempo, la data dell’ultimo, ad esclusione di Sanremo, a Venezia nel 2022.
Altre notizie non sono reperibili e, se lo fossero, non sarebbero certissime. Interessante è il preventivo, certamente possibile, dei ricavi e dei costi per avere un primo saldo in merito al ritorno dell’investimento.
Non sarebbe onesto, da parte dello scrivente, se non vi fosse un cenno all’eventuale e augurabile occasione che una manifestazione come quella in discorso portasse un miglioramento della domanda tanto da poter prevedere e constatare in seguito una positività in ordine alla politica produttiva. Come, ad esempio, a Malta e a Rozvadov dove si concentrano i tornei più frequentati.
Non essendo molto informato in tema di tornei di poker e dopo essermi domandato per quale motivo un’azienda che vive del gioco d’azzardo debba favorire invece lo sviluppo di un gioco che definirei sportivo ho cercato di saperne di più.
Credo che il vero beneficio si registra solamente grazie all’indotto, ovvero quell’ipotetico incasso che potrebbe derivare dal fatto che alcuni pokeristi giocheranno, oltre a quello sportivo, anche agli altri giochi presenti.
Dalle iscrizioni se togliamo la percentuale a favore dell’organizzazione, i costi della manifestazione e i premi garantiti ritengo che rimanga ben poco da mordere.
Ho indicato gli importi trovati nel citato elaborato e mi pare che si tratti del ricavo come per gli altri giochi praticati e sarebbe necessario conoscere i costi per avere una abbastanza tranquilla conoscenza della redditività.
È vero che mi sono inoltrato in un argomento per il quale non posso invocare l’esperienza perché ai miei tempi non c’era il poker e nemmeno si parlava di tornei; ho soltanto espresso il mio parere in merito.
Foto di Jeremy Thomas su Unsplash





