Gioco online, Sts chiede la revisione del limite dei 100 euro settimanali nei Pvr

Il sindacato Sts critica il limite di 100 euro settimanali nei Pvr e chiede una modifica della normativa.

Il limite di 100 euro settimanali per le ricariche dei conti di gioco effettuate nei Punti vendita ricariche (Pvr) torna al centro del dibattito nel settore del gioco pubblico. A sollevare la questione è il Sindacato Totoricevitori Sportivi (Sts), che in una nota  ha chiesto una revisione della norma, ritenuta penalizzante per gli operatori della rete fisica.

Il limite è stato introdotto dal Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) nell’ambito delle misure di regolazione del gioco online e prevede che, presso i PVR, ogni cliente possa effettuare ricariche fino a un massimo di 100 euro a settimana sul proprio conto gioco.

Secondo il sindacato, tuttavia, la misura rischia di creare difficoltà operative ai titolari dei punti vendita. Nella nota, Sts sottolinea che l’adeguamento dei sistemi informatici necessari a verificare il rispetto del limite è ancora in corso e che la scadenza per l’implementazione è fissata al 13 maggio 2026.

“I titolari dei Pvr lavorano ogni giorno con il rischio di superare, incolpevolmente, il limite e di subire contestazioni durante eventuali controlli”, evidenzia il sindacato, facendo riferimento anche alle verifiche che possono essere effettuate dalle autorità competenti.

Nel documento Sts critica inoltre la soglia dei 100 euro settimanali, ritenuta troppo restrittiva per il funzionamento del sistema. Secondo l’organizzazione, la misura potrebbe ridurre l’utilizzo dei punti vendita per le ricariche dei conti gioco e spingere parte dell’utenza verso canali non autorizzati.

Per questo il sindacato invita a valutare una modifica della normativa, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra le esigenze di controllo e tracciabilità del gioco online e la sostenibilità economica della rete dei punti vendita.