Giocare da grandi: torna l’Osservatorio Swg-Brightstar

A Roma l’incontro “Giocare da grandi. Generazioni a confronto tra sogni e realismo”, nuovo appuntamento con l’Osservatorio sul gioco pubblico di Swg e Brightstar, “Giocare da grandi”, attivo dal 2020.

Presentato a Roma, nella Sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale, i nuovi dati dell’Osservatorio sul gioco pubblico di Swg e Brightstar, “Giocare da grandi”, attivo dal 2020 per approfondire in chiave empirica i principali aspetti del gioco pubblico e che ha messo sotto la lente un campione di 3012 cittadini maggiorenni rappresentativo della popolazione per genere, età e area geografica e scolarità. Le interviste sono state somministrate dal 12 dicembre 2025 al 7 gennaio 2026, con i dati snocciolati in sala dal direttore di ricerca Swg Riccardo Grassi.

Riguardo l’atteggiamento rispetto al rischio, il 53 percento degli intervistati mantiene un equilibrio tra rischio e prudenza, il 32 percento si dice prudente (nel 2024 i prudenti erano il 39 percento) e il 15 percento è invece aperto al rischio. Nell’indagine, inoltre, emerge che un italiano su dieci non ha sogni nel cassetto, e solo uno su quattro ha più di due sogni da realizzare. Per il 46 percento degli over 55 i sogni servono a dare un senso alla vita; per i giovani sono uno strumento per stabilire le proprie priorità (45 percento). Tra il 5 e 6 percento, senza differenze di età, rispondono “non saprei”.

Per quasi un giovane su tre, in Italia gli obiettivi personali non sono realizzabili. Ammonta al 26 percento la percentuale di persone, tra i 18 e i 34 anni, che pensano che nella vita sia importante porsi degli obiettivi, sacrificando altre cose meno importanti. Pensiero, questo, che nel caso degli over 55 vale nel 38% dei casi, e per la fascia 35-54 anni nel 31% dei casi.

Tra i sogni e desideri degli italiani prevalgono viaggiare, avere una casa e vivere di rendita, ma solo avere una casa di proprietà è un obiettivo raggiunto o raggiungibile.

Quanto alla percezione dei giocatori di giochi con vincita in denaro, la metà degli italiani (il 49 percento) considera i giocatori come persone che sperperano denaro, ma la percezione è fortemente polarizzata. Chi gioca, anche occasionalmente, ha una visione più positiva.

Ma quali sono i motivi sottostanti al gioco? Al primo posto quello di vincere denaro, a seguire provare adrenalina, sfidare il destino, divertirsi, competere con se stesso e competere con gli altri.

L’indagine ha analizzato anche il rapporto con il denaro e gli investimenti: in caso di una somma improvvisa di 10mila euro, il 47 percento degli italiani la metterebbe da parte, il 27 percento la investirebbe, mentre il 29 percento la spenderebbe. Con 100mila euro in tasca invece il 37 percento li risparmierebbe per imprevisti e il 34 percento li investirebbe.