La tecnologia entra ufficialmente anche nel mondo dell’ippica. In Svezia è pronta a partire la prima sala Var dedicata alle corse di cavalli, un sistema di controllo centralizzato pensato per supportare le giurie in pista e rendere più uniformi le decisioni durante le gare.
Il progetto, ormai in fase operativa dopo i test svolti nei mesi scorsi, prevede una “control room” con giudici collegati da remoto che potranno analizzare immagini e replay in tempo reale. L’obiettivo è garantire maggiore coerenza nelle valutazioni, soprattutto negli ippodromi minori, dove le giurie lavorano solo in occasioni sporadiche e con meno esperienza rispetto ai grandi impianti nazionali.
La novità rappresenta un passaggio storico per il settore, tradizionalmente legato a procedure consolidate e alla valutazione diretta sul campo. Il sistema non sostituirà i giudici presenti in pista, ma fungerà da supporto tecnico e consulenziale, riducendo il rischio di interpretazioni discordanti su episodi chiave come interferenze, cambi di linea o sanzioni disciplinari.
Come riportato da Grande Ippica Italiana, la sperimentazione coinvolgerà inizialmente alcuni ippodromi secondari, con l’idea di estendere progressivamente il modello su scala nazionale qualora i risultati confermassero le aspettative.
L’introduzione del Var nell’ippica segue un percorso già intrapreso da altri sport, dove l’utilizzo delle immagini ha contribuito ad aumentare trasparenza e credibilità delle competizioni. Per il trotto svedese si tratta di una svolta significativa che potrebbe fare scuola anche in altri Paesi europei.





