Grecia, stretta contro il gioco illegale: multe fino a 50mila euro per la pubblicità

Sanzioni fino a 50mila euro e poteri rafforzati all’autorità per fermare promozioni e attività irregolari online.

Il governo greco prepara una nuova stretta contro il gioco illegale, con sanzioni più pesanti per chi promuove operatori non autorizzati e poteri rafforzati per l’autorità di controllo. Il disegno di legge, presentato nei giorni scorsi, punta a contrastare in modo più efficace il fenomeno delle piattaforme senza licenza e delle campagne promozionali diffuse soprattutto online.

Tra le misure previste figurano multe amministrative che possono arrivare fino a 50.000 euro per chi pubblicizza siti di gioco illegali, inclusi influencer, streamer e soggetti che operano attraverso i social network. L’obiettivo dichiarato è colpire non solo gli operatori irregolari, ma anche la rete promozionale che ne sostiene la diffusione.

Il provvedimento interviene anche sul fronte dei controlli, attribuendo competenze più ampie all’autorità di regolazione del settore, la Hellenic Gaming Commission, che potrà rafforzare le attività di monitoraggio e contrasto delle piattaforme non autorizzate. Previsti inoltre meccanismi più rapidi per l’oscuramento dei siti irregolari e un inasprimento del quadro sanzionatorio complessivo.

La riforma si inserisce in una strategia più ampia del governo di Atene volta a tutelare i consumatori e a difendere il mercato regolamentato, già sottoposto a un sistema di concessioni e controlli stringenti. Il contrasto al gioco illegale rappresenta infatti una priorità anche sul piano fiscale, per evitare perdita di gettito e concorrenza sleale nei confronti degli operatori autorizzati.

Secondo quanto riportato dalla stampa greca, tra cui il quotidiano economico online To Vima, il disegno di legge prevede un quadro di sanzioni articolato e pene più severe nei casi di reiterazione o di particolare gravità.

Il testo dovrà ora seguire l’iter parlamentare prima dell’eventuale approvazione definitiva. Solo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale le nuove disposizioni diventeranno pienamente operative.